Ok definitivo alla riforma del copyright con voto contrario dell'Italia

La riforma europea del copyright passa anche l’esame del Consiglio, con l’opposizione dell’Italia

Copyright, ok definitivo alla direttiva Ue sul diritto d autore. Ma l Italia vota contro

Dopo la pubblicazione in Gazzetta gli Stati avranno 24 mesi per recepirla.

Come spiega il Wall Street Journal, i giganti internet statunitensi che combattono la pressione normativa in Europa come Google e Facebook hanno ottenuto il sostegno, nella lotta contro la direttiva, di una schiera di forze politiche che di solito si combattono a vicenda.

"Le nuove regole sul diritto d'autore e le nuove norme che facilitano l'accesso ai contenuti radiofonici e televisivi online attraverso i confini saranno formalmente firmate mercoledì 17 aprile al Parlamento europeo a Strasburgo", ricorda la nota stampa del Consiglio. Si tratta di un processo di non facile attuazione che, visti gli spazi di manovra lasciati dal testo, secondo diversi esperti potrebbe risultare in leggi anche molto diverse tra loro all'interno dei vari Paesi, che anziché semplificare il panorama legislativo all'interno dell'Unione potrebbero complicarlo.

La riforma interverrà sui servizi di streaming musicale, le piattaforme di video-on-demand, gli aggregatori di notizie, le piattaforme di contenuti caricati dall'utente e altri settori. "Resta il rammarico per il voto contrario dell'Italia" ha commentato il presidente dell'Associazione Italiana Editori (Aie) Ricardo Franco Levi. Noi siamo uno dei principali Paesi produttori di contenuti culturali e creativi, un'eccellenza che esportiamo in tutto il mondo e che va tutelata. "Dichiarazione che tuttavia non appare confermata dai fatti". Per il ministro rumeno della Cultura Valer Daniel Breaz (la Romania ha la presidenza di turno del Consiglio Ue) la direttiva è "una pietra miliare per lo sviluppo di un mercato unico digitale robusto e ben funzionante".

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