La Rai chiude ufficialmente i canali Rai Movie e Rai Premium

Rai Movie chiude: l'ennesima follia della nuova Rai

Chiude Rai Movie, il canale tv dedicato interamente al cinema

Dal web divampano le prime proteste e l'Usigrai non resta a guardare e si appella all'amministratore delegato Fabrizio Salini.

Ma i fan non sembrano darsi per vinti: da poco meno di un giorno è infatti stata lanciata su Change.org una petizione per salvare Rai Movie con il titolo più che eloquente di: Non chiudete Rai Movie! La rivoluzione di Salini che condurrà al taglio dei due canali, formulata da una grossa società di consulenza per una cifra vicina ad un milione di euro, prevede anche altre novità. Il motivo? Rivedere la decisione, alla luce anche dei buoni risultati in termini di audience, dei due canali.

Per molti appassionati sarà un colpo durissimo perché con la cancellazione di Rai Movie viene a mancare una emittente unica nel panorama della televisione generalista che trasmetteva cinema praticamente 24 ore su 24, con una programmazione variegata in cui, insieme alle nuove uscite, trovavano spazio anche grandi classici e programmi di approfondimento.

Contemplabile l'ipotesi che la Rai abbia fatto le valutazioni del caso e, in un clima di totale rebranding, abbia preferito azzerare Rai Movie per ripartire da zero con un progetto nuovo di zecca, nonostante i numeri di share e ascolti non le abbiano dato mai granché torto in quanto a selezione dell'offerta: i migliori titoli del cinema anni '50/70 nei nomi di Totò, Gassmann, Tognazzi e Mastroianni, passando per le commedie di Dino Risi e De Sica fino ai western di Sergio Leone. Non solo, sempre nello stesso anno, il canale di cinema ha raggiunto circa l'1,24% di share in prima serata, mentre Rai Premium l'1,18%. Tuttavia, stando ai dati diffusi da "Il Giornale", Rai Movie e Rai Premium costano annualmente circa 1 milione di euro a fronte di circa 30 milioni di euro derivanti dagli incassi pubblicitari.

Inoltre, secondo il piano industriale Rai, i due canali satellitari dovrebbero essere sostituti da due canali di genere, uno dedicato agli uomini (Rai4) e uno dedicato alle donne (Rai6).

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