Tria: economia globale perde colpi, non si esclude contrazione

Giovanni Tria

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Poi, arriva un "ma": "Ovviamente si deve mantenere quella progressività che è anche nel dettato costituzionale", per raggiungere quell'obiettivo che "è noto: la maggioranza di governo è contraria a un aumento dell'Iva ma al tempo stesso vuole andare avanti ad una riforma fiscale che va in direzione di una flat tax". "Le banche italiane non sono un rischio né per l'Italia né per l'Europa". "Le previsioni di crescita italiane coincidono quasi completamente con le stime del Fmi e quindi e' chiaro che il problema e' come contrastare il rallentamento - ha detto il ministro dell'Economia -".

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Così il direttore de La Notizia Giornale.it Gaetano Pedullà riferendosi al Ministro dell'economia e delle finanze, Giovanni Tria. Queste previsioni indicano un restringimento del gap di crescita tra l'Italia e l'Eurozona, che andava corretto.

"Non è detto, bisogna vedere quali provvedimenti prenderemo dal lato delle uscite e delle entrate". "Ma questo significa che non sono i fondamenti dell'economia italiana in crisi, ma che c'e' un rallentamento che colpisce di piu' i Paesi manifatturieri e aperti all'esportazione come Italia e Germania, che per questo sono i piu' colpiti". Thomsen aveva giudicato sbagliato tornare indietro sulla riforma delle pensioni. "L'idea e' che si possa riprendere la crescita nel secondo trimestre, ma questo dipende dalla Germania e dal quadro globale". Il ministro dell'Economia, a Washington per i lavori primaverili del Fondo Monetario Internazionale, ha sottolineato "la necessità di una revisione culturale dell'approccio e delle ricette europee in fatto di salvaguardia della stabilità". L'amministrazione Trump ha appena minacciato dazi per 11 miliardi di dollari contro l'Europa: nella lista ci sono diversi prodotti Made in Italy.

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