Lacci emostatici: è allarme contaminazione batterica

I lacci emostatici, usati per fare i prelievi di sangue sono spesso contaminati dai batteri, che possono portare a infezioni, anche in ospedale. "I device medici - commenta l'autrice della ricerca - riutilizzati per diversi procedure in diversi pazienti presentano un elevato tasso di contaminazione, anche da parte di microrganismi multi-resistenti". Dopo un'appropriata scrematura sono stati presi in considerazione 20 studi clinici per un totale di 1.479 lacci emostatici.

Gli altri contaminanti rilevati sono stati Escherichia coli, Klebsiella spp., Pseudomonas spp., Acinetobacter baumannii, and Stenotrophomonas maltophilia, ognuno dei quali è risultato responsabile di un tasso di contaminazione del 10%. Si tratta di patogeni più o meno opportunisti che possono dar vita a gravi infezioni sistemiche anche letali, e che recentemente stanno dimostrando anche una certa resistenza agli antibiotici. Rappresentano un pericolo soprattutto per le persone con sistemi immunitari debilitati, come molti pazienti ospedalieri.

Gli studiosi esortano l'effettuazione di ulteriori ricerche e l'uso di lacci emostatici monouso. I ricercatori hanno inoltre ribadito la necessità di introdurre linee guida per la decontaminazione dei lacci emostatici e programmi di formazione del personale medico, aggiungendo che anche i tubicini di gomma usa e getta potrebbero rappresentare una soluzione al problema.

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