Un super fungo resistente ai farmaci spaventa il mondo: è letale

C’è una specie di Candida che non riusciamo a curare

Candida Auris, allarme: fungo molto infettivo e resistente agli antimicotico

I pochi ceppi sopravvissuti agli azoli si sono rapidamente diffusi, colpendo gli ospiti di ospedali e case di cura in India, Pakistan, Sudafrica, Stati Uniti e anche in Europa. Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC), il più importante organo di controllo sulla sanità pubblica americana, l'ha aggiunto alla lista di germi considerati "minacce impellenti". Mesi fa un paziente affetto dal fungo fu ricoverato all'ospedale Mount Sinai di New York, i medici lo misero in isolamento in una stanza nel reparto di terapia intensiva. Dopo 90 giorni l'uomo morì, ma il fungo no. Anzi, prese 'residenza' nella stanza dove si trovava ricoverato il paziente. "Tutto era positivo ai test: i muri, il letto, le porte, le tende, i telefoni, il lavandino, la lavagna, i pali per le flebo", ha spiegato il dottor Scott Lorin, direttore dell'ospedale.

La Candida auris è lontano parente del più famoso che provoca l'infezione vaginale, può diventare un pericolo mortale se riesce a raggiungere i vasi sanguigni ed entrare in circolo nel corpo. La stanza, che serviva come zona di quarantena, è stata ritrovata completamente ricoperta dalla Candida auris e per ripulire sono dovuti ricorrere a della attrezzatura speciale che in alcuni casi non è servita; il pavimento e il soffitto sono stati rimossi per poter eliminare il tutto con efficacia. Le candidosi sono le infezioni da funghi più diffuse nelle persone in degenza negli ospedali e la C. albicans è la più diffusa. I sintomi, troppo simili a quelli di altre malattie, non ultima l'influenza, fa sì poi che si intervenga tardivamente.

La Candida auris è pericolosa non tanto per i suoi sintomi ma perché è resistente alla maggior parte dei farmaci contro le infezioni di funghi: secondo il CDC, più del 90 per cento delle infezioni da C. auris resistono ad almeno uno di questi farmaci (il principale è il fluconazolo); il 30 per cento resiste a due o più. Inoltre resta presente nell'ambiente in cui è stata una persona infetta a meno che non si faccia una disinfezione molto lunga e complessa, come dimostra l'esempio dell'ospedale newyorkese. Quasi la metà dei pazienti che si sono infettati con il fungo, evidenziano i dati dei CDC, è deceduto entro 90 giorni.

La sua scoperta è avvenuta nel 2009 in Giappone: non si sa da dove venga, è probabile che si sia originata in diversi posti contemporaneamente perché ci sono quattro ceppi geneticamente diversi. Questo, soprattutto, per via dell'aumento delle infezioni resistenti ai farmaci.

In latino "auris" significa "dell'orecchio": la prima volta, infatti, la candida è stata individuata nell'orecchio di una donna di 70 anni. Usati in maniera eccessiva, avrebbero fatto in modo che si creasse un ambiente fecondo ai funghi, facendoli proliferare. Fino al 2018, quando il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), ha diffuso una propria valutazione sui rischi legati alla C. auris, c'erano stati casi in sei paesi europei: Austria, Francia, Germania, Norvegia, Regno Unito e Spagna. Tra il 2013 e il 2017 ci sono stati complessivamente 620 casi, la maggior parte dei quali in Spagna e nel Regno Unito.

Un super fungo resistente alla maggior parte dei farmaci oggi esistenti preoccupa la comunità scientifica mondiale (Science) Si tratta della Candida Auris e, al momento, rappresenta una minaccia concreta per i soggetti aventi un sistema immunitario non ancora sviluppato o compromesso: neonati e anziani in primis. Il fenomeno peraltro non riguarda solo questa specie, ma anche tanti altri batteri e funghi che hanno sviluppato una resistenza ai farmaci più diffusi.

L'introduzione di vaccini e antibiotici ha allungato di molto l'aspettativa di vita di milioni di persone in tutto il mondo e lo stesso vale anche per gli antimicotici.

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