Ferimento Niccolò Bettarini, chiesti 1 mln e mezzo ai presunti aggressori

Stefano Bettarini e Simona Ventura

Stefano Bettarini e Simona Ventura

L'avvocato Mirko Perlino, difensore di uno degli indagati, ha invece chiesto di derubricare il tentato omicidio in lesioni aggravate e in subordine le attenuanti generiche e quella del "reato diverso da quello voluto". A processo (con rito abbreviato), per aver preso a calci e pugni il 20enne e per averlo ferito con delle coltellate fuori da una discoteca, sono finiti quattro giovani con l'accusa di tentato omicidio.

Ci aveva pensato però Gabriele Parpiglia a dare l'anticipazione sul suo profilo Instagram asserendo che Simona Ventura e Giovanni Terzi dopo anni di amicizia avevano deciso di frequentarsi anche se da pochissimo tempo.

Dalle analisi condotte è emerso che "non si è mai concretizzato un attuale pericolo per la vita" di Niccolò Bettarini, ma le "caratteristiche" dell'arma utilizzata, le "modalità" dell'azione e le lesioni "al torace e all'addome" risultano "astrattamente del tutto idonee a provocare" ferite "potenzialmente ad esito letale", ha scritto il medico legale nella perizia disposta dal gup di Milano Guido Salvini sull'entità delle lesioni. "Quello che conta è che venga riconosciuta la responsabilità degli imputati". Ha chiesto inoltre di escludere l'aggravante dei futili motivi e di concedere le attenuanti generiche e quella della provocazione.

"Alla vista degli imputati ho provato una serie di emozioni diverse, è difficile riassumerle. Stiamo a vedere come questa storia si svilupperà, intanto è molto bella e promettente", ha detto. "Ho creduto nella giustizia sin dal primo minuto, aspettiamo la sentenza fiduciosi", ha poi continuato. "Sì sono stato riconosciuto dagli aggressori come il figlio di Bettarini, la frase su di me che loro hanno detto quel mattino è stata confermata sia da me che dalla mia amica (anche lei teste, ndr.), anche se penso che questo non sia stato il vero motivo dell'aggressione". La sentenza, infatti, non arriverà oggi ma nei prossimi giorni (si tornerà in aula il 18 gennaio).

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