Morto Fernando Aiuti, immunologo pioniere della lotta all'Aids. Indaga la Procura

Morto Fernando Aiuti pioniere della lotta all'Aids Caduto da scale indaga procura

Morto l’immunologo Fernando Aiuti dopo una caduta al policlinico Gemelli dove era ricoverato

Sull'episodio è stato aperto un fascicolo per chiarire la dinamica della morte dello scienziato: non è escluso che si tratti di un suicidio.

"La morte è sopravvenuta per le complicanze immediate di un trauma da caduta dalla rampa delle scale adiacente il reparto di degenza", si legge.

Aiuti era ricoverato nel reparto di Medicina Generale del Gemelli "per il trattamento di una grave cardiopatia ischemica da cui era da tempo affetto e che lo aveva gia' costretto ad altri ricoveri e a trattamenti anche invasivi".

Sul caso sta facendo accertamenti la procura di Roma: la pm Laura Condemi è andata a fare un sopralluogo in ospedale, l'ipotesi è che si sia suicidato. Infatti, fece il giro del mondo una foto in cui durante un convegno in cui si discuteva di Aids baciò sulla bocca una ragazza sieropositiva, per supportare la tesi secondo la quale il virus non viene trasmesso per via orale. Fernando Aiuti, per quasi trent'anni professore ordinario di Medicina Interna, Direttore e Docente della Scuola di Specializzazione in Allergologia e Immunologia Clinica, coordinatore del Dottorato di Ricerche in Scienze delle Terapie Immunologiche presso l'Università "La Sapienza" di Roma, era ancora in attività come specialista in Malattie Infettive e Immunologia Clinica. Ma il suo contributo maggiore, la più importante eredità che ha lasciato, riguarda il suo impegno nella ricerca e nella sensibilizzazione contro l'Aids.

È morto questa mattina, mercoledì 9 gennaio, al policlinico Gemelli il professor Fernando Aiuti, immunologo di fama mondiale, 83 anni, fondatore dell'Anlaids (Associazione Nazionale per la lotta contro l'Aids). "Il Mattino di Napoli aveva scritto che l'Hiv si poteva contrarre anche con un bacio".

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