"La collera dei gilet gialli è giusta". Il mea culpa di Macron

Gilet gialli Macron 'Collera è giusta aumento salario minimo'

"La collera dei gilet gialli è giusta". Il mea culpa di Macron

"Lo stesso presidente che aveva presenziato ai funerali di Aznavour, doveri di Stato, protocollo per la memoria canora dell'Esagono, sull'eco delle macerie del Partito socialista, costretto intanto a svendere perfino la sede di Rue de Solférino, simbolo dell'età dell'oro dei consensi conquistati da "Tonton", ossia Mitterrand", Macron cui si deve d'avere bloccato alle ultime presidenziali, segnate appunto dalla débâcledella sinistra storica, l'avanzata della destra populista di Marine Le Pen in nome del "fronte repubblicano" dei moderati, poiché com'è noto la destra francese è, sì, tale nei principi e nella difesa dei privilegi di pochi, ciononostante storicamente può vantare di avere combattuto nella Resistenza immolando molti dei suoi figli, davvero altro dalla destra italiana che nell'orbace mussoliniano si trovava a suo agio. Si sono mischiate richieste legittime e una inaccettabile violenza. Come quando disse che in Francia ci sono "quelli che hanno successo e quelli che non sono niente" o che per trovare un lavoro basta "attraversare" la strada.

"Da un anno - ha continuato - non siamo stati in gradi di rispondere alle richieste, mi assumo una parte della responsabilità".

Emmanuel Macron comprende la "collera" dei gilet gialli, ma non tollera le violenze e decreta simbolicamente uno "stato di emergenza economica e sociale", per uscire dal quale saranno prese misure in grado, soprattutto, di restituire alla Francia e ai francesi il loro presidente, scomparso da giorni e riapparso questa sera in televisione per un discorso alla nazione. Forse ho ferito qualcuno di voi con le mie idee, ora voglio essere chiarissimo.

La misura più importante è l'aumento di 100 euro del salario minimo. Macron ha poi annunciato l'annullamento della contribuzione sociale generalizzata (CSG) per i pensionati che guadagnano meno di 2.000 euro al mese. Il malessere esiste anche in altri paesi, insieme troveremo il cammino per farcela. "Il bonus sarà esentasse" e le grandi imprese "saranno chiamate a contribuire allo sforzo".

L'avvio di una nuova era, dice il presidente, passa anche attraverso "una riforma profonda dello stato".

Il nostro inviato Rodrigo Barbosa ha seguito la manifestazione che si è svolta a Lione. La mia unica preoccupazione siete voi -conclude rivolgendosi ai concittadini-.

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