Manovra, dal 2019 incentivi ad auto elettriche e tasse per chi inquina

Incentivi per auto elettriche ma nuove tasse sulle altre I prezzi aumenteranno di centinaia di euro

Manovra: ok incentivi a auto elettriche e tasse a chi inquina

"Chi, invece - proseguono - ne comprerà una nuova alimentata con carburanti più inquinanti, dovrà pagare un'imposta che, anche in questo caso, sarà legata alle emissioni di CO2 del veicolo".

"Oggi abbiamo raggiunto un grande primo traguardo per un futuro a mobilità sostenibile", ha scritto su Facebook il sottosegretario M5S ai Trasporti Michele Dell'Orco. Paradossalmente l'incentivazione di auto nuove più ecologiche prevista dalla proposta sarebbe già nettamente inferiore a quanto il mercato ad oggi ha espresso per le vetture con emissioni di CO2 inferiori a 90 g/km. Ancora più complicato il discorso per le berline a meno che non si punti sulle versioni meno potenti tra quelle a gasolio come Audi A4 e Mercedes Classe C, ma comunque soggette alla nuova tassa così come tutte le Alfa Romeo Giulia - minimo 300 euro -, Bmw Serie 3 e Volkswagen Passat station wagon alle quali verrà applicato un malus da 150 euro. Capisco le preoccupazioni di costruttori e dei cittadini che magari vorrebbero comprare un'auto ecologica, ma non se lo possono permettere perché costa di più. Fino a 6.000 euro di incentivi (da 1.500) per l'acquisto di auto elettriche, ibride e a metano e poi quella tassa, un'altra, l'ennesima, anche se una tantum, per chi acquista auto nuove (!) nel triennio 2019-2021 calcolata su base direttamente proporzionale alle emissioni di CO2 della vettura acquistata. Una data in cui ci si aspetta anche di vedere sul mercato più modelli elettrici.

A titolo di esempio, le auto maggiormente favorite dagli incentivi sono quelle elettriche e, a seguire, quelle ibride e a gas, per un totale stimato di 150 mila vetture l'anno. Sicuramente maggiore la platea delle auto penalizzate dalle nuove tasse, che riguarderebbe circa un milione e 350 mila acquirenti, con i motori a benzina mediamente più penalizzati dei diesel. Visto che i livelli di inquinamento, soprattutto al Nord, sono spaventosi, perché non premiare chi decide di comprare un'auto nuova meno inquinante, dandogli un incentivo fino a 6000 euro? "Il governo è di nuovo riuscito a unire imprese e lavoratori nella protesta", sottolinea il presidente di Federmeccanica Alberto Dal Poz.

La conferma di una revisione, quantomeno parziale dell'emendamento inserito martedì sera nella Legge di Bilancio e ampiamente contestato da tutti gli operatori e associazioni varie: case, costruttori, concessionari, noleggiatori e sindacati. È una "misura estemporanea" anche per Michele De Palma, segretario nazionale Fiom e responsabile automotive, che chiede al governo di "non investire per pochi, ma per le auto di massa ecologiche e nel car sharing ibrido ed elettrico".

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