È morto Gigi Radice, l'allenatore che ha guidato il Torino allo scudetto

Calcio lutto Gigi Radice

Addio a Gigi Radice nel '79 a Imperia gli salvarono la vita

Dopo alcune esperienze a Bologna - salvato nonostante la penalizzazione dovuta al Totonero - Milan, Bari, Inter, tornò al Toro, arrivando secondo dietro il Verona nel 1984-85.

Il calcio italiano piange Gigi Radice. E' morto dopo una lunga malattia Gigi Radice.

Non solo Milan e Torino: Radice ha allenato anche l'Inter, seppur per una sola stagione (1983/84), ha portato la Roma in Coppa UEFA nel 1990, è stato esonerato da Cecchi Gori alla Fiorentina con la squadra terza in classifica (1992/93, viola poi retrocessi) e si è seduto sulle panchine di Bologna, Cagliari, Genoa e altre squadre gloriose d'Italia. È la figura di un calcio che non c'è più. Se n'è andato un vero Grande del calcio italiano.

Si è spento oggi a 83 anni l'allenatore di calcio Gigi Radice, uno dei più longevi tecnici del calcio italiano, nonché con la maglia del Milan uno dei protagonisti dello scudetto 1961-62 e della vittoria in Coppa dei Campioni della stagione successiva.

Il 17 aprile 1979 rimase coinvolto in un incidente stradale sull'Autostrada dei Fiori, che stava percorrendo sulla sua auto insieme all'ex calciatore Paolo Barison.

Le luci si spengono, la sua immagine che giganteggia sui maxischermi e poi il lungo silenzio. 60 secondi da brivido, chiusi dall'applauso del pubblico dello Stadium per onorare la memoria di chi, sul campo e in panchina, è stato sempre un avversario: Gigi Radice.

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