Checco Zalone gira un film sull’immigrazione e irride Salvini e Di Maio

Checco Zalone durante la sua visita al Salone del Libro

Checco Zalone durante la sua visita al Salone del Libro

Parla senza freni Zalone della situazione politica attuale, "Non è più irriverente prendere per il culo Salvini o Di Maio".

Le poche anticipazioni rilasciate dalla rivista Rolling Stone non lasciano volutamente comprendere né quale sarà la vera trama della nuova fatica cinematografica di Checco Zalone [VIDEO], né tantomeno quali siano le sue idee politiche. "Con tutta la cattiveria e il fascismo che c'è in giro" dice, ma ci tiene a precisare che non sarà un film politico. E con uno pseudonimo, cioè il suo vero nome, Luca Medici, con cui ha firmato la colonna sonora di "Moschettieri del Re", il prossimo film diretto da Giovanni Veronesi, che avrà per protagonisti Valerio Mastandrea, Rocco Papaleo, Sergio Rubini e Pierfrancesco Favino. Mentre lui girava io componevo dei temi un po' dissonanti, glieli suonavo alla tastiera e lui: 'Bellissimo!

Non sappiamo quando uscirà il nuovo film di Checco Zalone. "Bellissimo!". Pensavo mi prendesse per il culo".

Checco Zalone è tornato al lavoro per realizzare la colonna sonora del film "Moschettiere del Re" di Giovanni Veronesi. Checco dice di aver "già scritto due canzoni per il film" e di una anticipa anche il titolo: Se t'immigra dentro il cuore. Subito dopo, però, si è lanciato in una personalissima analisi della società odierna, definita "liquida" (prendendo in prestito l'espressione dal filosofo Zygmunt Bauman), in cui sarebbe diventato impossibile riuscire a far ridere il pubblico scimmiottando un personaggio famoso. Si chiamava 'L'arteriosclerosi', era per Mina e Celentano. Il tema è bellissimo: "loro inneggiano all'anzianità e all'arteriosclerosi perché grazie a questo vedono nell'altro una persona sempre diversa e quindi l'amore si rinnova ogni giorno. - spiega - Mina o non l'ha capita o non l'ha voluta". "Sapete perché? Perché i personaggi forti, i leader, si servono dei nostri stessi media e li sentiamo vicini più vicini del solito". "Già si prendono per il culo da soli": parola di Checco Zalone.

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