Gloria Trevisan, morta della Greenfell Tower: l'ultima telefonata alla madre

Gloria Trevisan, morta della Greenfell Tower: l'ultima telefonata alla madre

Parla la madre di Gloria Trevisan: "Ha chiuso la telefonata perché non voleva che la sentissi morire"

Sono alcune delle parole messe a verbale da Emanuela Disarò, madre di Gloria Trevisan, l'architetto di 26 anni morta a Londra insieme al fidanzato Marco Gottardi nell'incendio che il 14 giugno 2017 ha distrutto la Grenfell Tower di Londra. Nella sua missiva, ripresa oggi con evidenza dai media del Regno Unito, la mamma di Gloria ricorda quei minuti come un incubo irrimediabile, nei quali dovette sopportare la prova disumana di udire la figlia passare "dal panico, al terrore, alla consapevolezza e infine alla rassegnazione". Oltre 70 persone hanno perso la vita in quel rogo, e la commissione d'inchiesta britannica sta tentando di ricostruire i fatti anche attraverso le testimonianze e i racconti dei parenti e i dei conoscenti delle vittime. Emanuela Desaro non si risparmia nulla: la memoria delle grida della ragazza, il suo incoraggiamento a cercare una via di fuga, il momento tragico in cui fu chiaro a entrambe che le squadre di soccorso avevano ormai rinunciato a raggiungere i piani alti e che "non c'era più speranza".

Quando le fiamme sono giunte anche nel loro appartamento i due giovani hanno capito che per loro non c'era più scampo e così hanno deciso di telefonare ai rispettivi genitori per un estremo e doloroso saluto. "Gloria mi ha detto "mi voglio buttare dalla finestra, credimi c'è il fuoco, qui, ovunque, stiamo solo aspettando". La conversazione, registrata dai genitori, viene descritta nei dettagli. A un certo punto Emanuela ricorda la sua terribile sensazione di "impotenza". Gloria voleva interrompere la comunicazione mentre le prime lingue di fuoco entravano da una finestra: "Ma io le ho detto, 'No, non voglio, passami Marcò". Marco però era al telefono con suo padre "mentre lei continuava a dirmi di non riuscire a respirare". "Ci ha detto di essere forti". L'immagine di un abbraccio, prima del silenzio.

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