Tav: Zoppas, da Torino messaggio forte, no alternativa a crescita

A Torino la grande mobilitazione degli imprenditori per il 'sì Tav': '50mila lavoratori in più in 11 anni'

Tav: Zoppas, da Torino messaggio forte, no alternativa a crescita

Tav, l'Italia in Europa'. Parola di Francesca Frediani, consigliere del M5S in Piemonte, da sempre schierata su posizioni No Tav.

Milano - Oggi a Torino, alle Officine OGR, per spingere il governo a completare la Tav e realizzare le grandi opere ci sarà anche l'Unione Artigiani di Milano, guidata dal segretario generale Marco Accornero.

"La Francia ha chiesto di aumentare i pedaggi per i diesel fino all'Euro 4 al Frejus, del 5 per cento a partire dal primo aprile e la Regione ha proposto un tavolo per valutare gli effetti sulle imprese". "Il messaggio è un chiaro sì alla Tav Torino-Lione, sì alle infrastrutture, sì alla crescita, perché le infrastrutture sono un'idea di società", ha aggiunto il leader degli industriali. La stessa cosa e' stata fatta dalla Svizzera, ha spiegato Frediani, "dove prima di iniziare a scavare, hanno alzato i pedaggi".

Niente politici, niente istituzioni, solo imprenditori e associazioni di categoria per l'evento dal titolo evocativo: 'Infrastrutture per lo sviluppo. Lo sottolinea Matteo Zoppas, presidente Confindustria Veneto, che ha preso parte alla manifestazione di Torino.

La voce delle imprese alle Ogr è una sola.

"Le Imprese Italiane chiedono un vero rilancio degli investimenti infrastrutturale" spiegano nel documento chiedendo un "rilancio degli investimenti infrastrutturali, le Grandi Infrastrutture per la mobilità di persone e merci sono essenziali per collegare l'insieme del Paese all'Europa".

SERVE MANOVRA ANTICICLICA - Scettico anche il giudizio sulla manovra che è "molto concentrata sui fini del contratto di governo e ha poco in termini di crescita, se poi aggiungiamo l'ansia dei cantieri Lione-Torino e il depontenziamento di alcuni strumenti, collegato al rallentamento dell'economia globale, al rallentamento della Germania e ai nostri dati, ci dovrebbero far comprendere che il Paese non ha bisogno di una manovra cosiddetta espansiva ma anticiclica" ha concluso il numero uno di Confindustria, dopo aver ribadito che la manovra "è debolissima sulla crescita". "Senza infrastrutture - osserva il presidente nazionale di Cna, Daniele Vaccarino - non c'è crescita. È dobbiamo farlo il più velocemente possibile", avverte il presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti.

"Una rete infrastrutturale europea - afferma il manifesto - non è tale senza tutti i corridoi in cui si articola e, senza la Torino-Lione non esisterebbe il Corridoio Mediterraneo, per il quale l'Italia si è battuta con vigore".

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