Manovra, scontro tra Tria e opposizioni. Poi il ministro: "Possibili misure aggiuntive"

Tria-Conte al G20 la rottura ma per ora niente dimissioni

Manovra, Moscovici: “procedura contro Italia, ma negoziato continua”/ Conte-Tria, sfida deficit “non sotto 2%"

Atteso per le 19, il ministro è arrivato dopo le 20. Non ho aderito ad un'audizione, ma ad un'informativa.

Nell'intervista rilasciata al quotidiano 'Repubblica', nel numero di oggi, mercoledì 5 dicembre, Conte ha confermato che Quota 100 e reddito di cittadinanza sono ancora da definire anche se questo non vuole dire nulla. Maria Elena Boschi ha attaccato il presidente della commissione Claudio Borghi che aveva annunciato una audizione e quindi un dibattito. 'Io le riforme le realizzo' ha dichiarato il premier, anche se ammette che sono in corso delle valutazioni sul peso delle pensioni e del reddito di cittadinanza. "Qualsiasi accordo è subordinato al fatto che non si toccano le priorità di intervento comunicate al Parlamento". Se ciò sarà, il passo successivo sarà decidere se queste misure andranno a riduzione del deficit per evitare la procedura di infrazione. "Stiamo cercando di capire, attraverso le simulazioni dell'Inps e del ministero se, dettagliandone meglio il funzionamento, queste misure richiedono meno risorse di quelle stanziate nel fondo" ha detto Tria. In questo senso il ministro ha voluto "rassicurare" chi, come l'ex ministro Pier Carlo Padoan, lamentava di lavorare a emendare un testo i cui saldi dovranno poi essere rivisti: "Le modifiche, se ci saranno, non vanno ad intaccare la molteplicità delle norme che state approvando o non approvando", ha detto Tria. Lo stesso Tria, tuttavia, non ha chiarito se lo "stato attuale" è destinato a rimanere tale: "C'è un'analisi fatta a livello politico e tecnico".

Come era prevedibile, in una giornata caratterizzata dalla lentezza dei lavori e dalla incertezza sul quadro complessivo della legge, le parole del ministro non sono state sufficienti a placare l'opposizione.

Scontro in commissione Bilancio alla Camera tra il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, e le opposizioni che chiedevano al titolare di via Venti Settembre di rispondere ad alcune domande durante un'informativa sulla manovra.

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