La Danimarca vuole confinare i migranti in un'isola remota

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«In Danimarca non li vogliamo, e se ne accorgeranno»

Un'isola per richiedenti asilo che hanno commesso reati e per immigrati che non hanno diritto di rimanere in Danimarca ma che per motivi legali non possono essere rimpatriati. Uffe Elbæk, leader della formazione politica ecologista Alternativet, ha parlato di "decisioni abominevoli", altri hanno parlato di mossa elettorale che comunque, di fatto, non risolverà alcun problema. Situata a circa un miglio e mezzo dalla costa, l'isola di Lindholm ospiterà anche coloro che non possono rimanere in Danimarca ma che non possono essere espulsi per motivi legali e si trovano dunque in una sorta di limbo giuridico. Criminali comuni e semplici immigrati senza permesso di soggiorno saranno tutti costretti a convivere sull'isola.

Il ministro assicura che gli immigrati "non saranno imprigionati".

La decisione di deportare i migranti sull'isola è stata presa nell'ambito delle trattative sulla legge di bilancio tra i partiti della coalizione di centrodestra che governa il paese dal 2015. Sta infatti per diventare legge il "Piano per una Danimarca senza società parallela e senza ghetti nel 2030", che prevede misure a dir poco aggressive: raddoppio della pena per spaccio di droga, furto con scasso, vandalismo, minacce agli autori di reati in 30 quartieri di città danesi a forte concentrazione di immigrati; revoca degli assegni sociali alle famiglie i cui figli fanno troppe assenze a scuola (più del 15 per cento dell'orario in un quadrimestre); introduzione di test linguistici mirati dalla prima elementare nelle scuole dove più del 30 per cento degli iscritti proviene dai "ghetti", con possibilità di far ripetere l'anno a chi non li supera entro tre tentativi.

Il ministro delle finanze, Kristian Jensen, ha detto che l'isola "non è una prigione", ma le organizzazioni in difesa dei diritti umani sono pronte a dare battaglia e a difendere i migranti che saranno confinati a Lindholm. Su Twitter, il profilo ufficiale del Df ha pubblicato un cartoon che raffigura uno straniero dalla pelle scura, che dai vestiti sembra raffigurare una persona di origine araba e di religione musulmana, scaricato da un traghetto su un'isola deserta. La proposta, che non può che riportare alla mente alcuni dei periodi più bui della storia, è arrivata dalla ministra per l'Integrazione danese Inger Støjberg, che su Facebook ha scritto "In Danimarca non li vogliamo e se ne accorgeranno". Saranno obbligati a rimanere nel nuovo centro di espulsione durante la notte e ci sarà la polizia tutto il giorno. "Certe politiche inumane stanno creando una Danimarca completamente differente da quella che amo".

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