Spagna, l'estrema destra per la prima volta nel Parlamento dell'Andalusia

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Voto in Andalusia, crollano socialisti

Un errore politico abbastanza vistoso commesso dalla presidente della Regione Andalusa che ha anticipato le elezioni autonomiche porta sull'orlo delle elezioni anticipate l'intera Spagna, mette in grave difficoltà la presidenza di Pedro Sanchez e apre a una prospettiva piena di incognite sull'unità della nazione avendo la destra popolare, quella liberale e quella estrema di stampo franchista la parte vincitrice delle elezioni che si sono tenute ieri.

All'interno di questo schieramento, il Partito Popolare ha resistito all'avanzata di Ciudadanos, che puntava a diventare il primo partito di destra in Andalusia. Al secondo posto il Partito popolare (Pd), che ha eletto 26 deputati, quindi Ciudadanos con 21, il partito locale Adelante Andalucia con 17 e Vox con 12. L'Andalusia è governata dal Partito Socialista, di cui Sanchez è il leader, da più di 40 anni.

"Gi andalusi hanno dato un'indicazione inequivocabile, hanno chiesto il cambiamento e ora per i popolari inizia un recupero di spazio alla guida del centrodestra". Per la prima volta il partito di destra Vox ha conquistato seggi nell'assemblea regionale, eleggendo 12 deputati.

"Le mie sincere e calorose felicitazioni ai nostri amici di Vox che questa sera in Spagna ottengono un risultato molto significativo per un movimento giovane e dinamico", ha scritto Marine Le Pen.

I suoi leader inoltre rifiutano di essere etichettati come forza di estrema destra, insistendo che si tratta di un partito di "estrema necessità".

Sembra incredibile, ma non lo è, come il Fronte Nazionale in Francia, Alba Dorata in Grecia, in parte cinquestelle e Lega, ma la rivolta delle periferie urbane e delle zone rurali penalizzate dai vincoli europei ha trovato nella estrema destra appunto una nuova voce ed essa sarà decisiva per la formazione di una nuova Giunta nonostante la presidentessa sconfitta Diaz richiami le forze "costituzionaliste" alla responsabilità di costituire un argine comune.

I più critici temono che la vittoria di Vox rappresenti un ritorno al nazionalismo della dittatura di Francisco Franco.

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