Manovra, Salvini a Confindustria: "Zitta per anni, lasciateci lavorare"

L’ultimatum di Confindustria al governo gialloverde

Migliaia imprenditori a Torino per sì Tav: "Pazienza quasi al limite"

"La promessa per Di Maio è che se ci convoca tutti e 12 non lo contaminiamo, il consiglio a Salvini, che ha preso molti voti al nord, di preoccuparsi dello spread perché le imprese se ne preoccupano e il contributo al premier è che questa manovra vale 41 miliardi di cui 18 per pensioni e reddito di cittadinanza". "Siamo qui da sei mesi - ha ribadito - ascolterò tutti, incontrerò tutti, ma lasciateci lavorare". I dati ci dicono che ci stiamo avviando ad una fase di decrescita che tutto è tranne che felice: "non so chi fa felice questa decrescita, noi no". E invece di aiutare i lavoratori li stiamo solo danneggiando. "La parola lavoro ultimamente non è molto usata e proprio per questo bisogna tornare alla centralità dell'occupazione nel Paese".

"Vediamo un Paese un po' in confusione".

"Le nostre proposte - continua Boccia - sono chiare: aprire e non chiudere i cantieri e poi pagare alle imprese i 65 miliardi dovuti dalla pubblica amministrazione, raddoppiare l'importo previsto dal fondo di garanzia, azzerare tasse e contributi sui premi di produzione, avviare una grande stagione d'inclusione dei giovani nel mondo del lavoro". Il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia va all'attacco durante l'incontro delle categorie produttive a sostegno del Tav a Torino. "Si parte dalla Tav, si pone la questione infrastrutture in senso largo, grandi e piccole, e si pone un auspicio che è quello di attenzione alla crescita", afferma Boccia. "Penso che sia una cosa che dovrebbe far riflettere".

Secondo Boccia, "questo Governo deve anche chiedersi quale visione ha di questo Paese". Per noi l'Italia deve diventare un grande hub, centrale tra Europa e Mediterraneo, aperto a est e ovest. "Manifestazione di Torino e flessione del Pil sono entrambe una risposta alla manovra", ha osservato il numero uno di Confindustria. Noi non contestiamo la necessità di soddisfare i contenuti del contratto di governo ma chiediamo di aggiungere a quelli specifiche politiche per la crescita.

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