Rossi: "Soddisfatto, ma ci aspetta ancora molto da fare"

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MotoGp Yamaha, Cadalora-Rossi: è addio

Soprattutto nel lato del box di Valentino Rossi, che ha chiuso solamente col diciassettesimo tempo oggi. Anche la posizione in classifica dei due piloti è molto diversa, con lo spagnolo a un soffio dalle Honda e l'italiano impantanato a metà classifica. Sul tracciato andaluso la Yamaha del "Dottore" ha messo in evidenza dei miglioramenti ma il lavoro particolare fatto dal centauro di Tavullia e dal proprio team ha evidenziato che ancora c'è molto da fare. Il pilota della Yamaha è stato costretto a fermarsi a lungo sulla pista: pare abbia riscontrato un problema tecnico sulla sua M1. La Honda l'ha seguita e io parlavo di questo. "Dobbiamo fare lo stesso se vogliamo competere con loro". La giornata è stata buona, abbiamo lavorato nei dettagli e ho migliorato anche nel passo mentre Maverick è andato forte ed è una cosa importante.

Con che umore affronti la pausa invernale? Mai il Vale nazionale è stato in gara per il titolo 2018, collezionando alla fine solo qualche "podio" e dando conseguente spazio alle inevitabili constatazioni "da bar" sul perché di tutto ciò, dal suo ultimo "mondiale" che è datato solo 2009 a quanto hanno "pesato" psicologicamente due delle sue più grandi sconfitte ovvero quella del 2006 (battuto da Hayden) e soprattutto quella del 2015 del presunto "biscotto" di Marquez e Lorenzo. Poi, storicamente, si sa che a Jerez d'inverno tutti volano, ma poi d'estate si fa molta più fatica.

Avete scelto il motore per il prossimo anno?

Quindi la prima richiesta a Yamaha sarà un nuovo propulsore per i test di Sepang? Ovviamente i nove titoli fanno parte di questo, ma lo sono anche le epiche battaglie che ha fatto nel corso degli anni.

"Sinceramente non lo so, non ho idea di cosa succederà e di cosa porteranno, se sarà un'altro motore o se si concentreranno sull'elettronica".

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