Vaticano, le ossa trovate nella Nunziatura, Parolin: "Mai pensato a Emanuela Orlandi"

Chi l'ha visto ossa in Vaticano non solo Orlandi il giallo di Alessia e Magdalena

Ritrovamento frammenti ossei. Card. Parolin: le cose si fanno con trasparenza

ORA GLI ESAMI DEL DNA Conclusi gli esami medico-legali, inizieranno domani quelli per estrarre il Dna, attraverso una procedura che prevede il taglio e la successiva polverizzazione delle ossa. Si tratta di Giorgio Portera, ex ufficiale del Ris dei Carabinieri e genetista del Dipartimento di Biotecnologie mediche dell'Università di Milano. Un super esperto, consulente tecnico di parte nominato dalla famiglia della Orlandi. Evidentemente, se ne ha parlato, c'è un certo interesse da parte della Chiesa. "Questo ci ha convinto che potevamo affidarci agli esperti di parte italiana, la magistratura, la scientifica e tutti coloro che sono impegnati su questo caso".

Già una volta il criminologo - noto per la sua avversione a quello che lui chiama 'innamoramento della tesi accusatoria'- si scontrò, nel caso di Carmine Belli, con le conclusioni dell'UACV della Polizia, Unità Analisi Crimine Violento - la task force voluta da Gianni De Gennaro quand'era capo della polizia di Stato, per contrastare l'aumento dei crimini violenti in Italia - demolendole al punto di portare all'assoluzione del Belli. La mancanza di una situazione conclamata e pregressa di disagio che fornissero una motivazione al gesto estremo, il fatto che alcuni riscontri non furono approfonditi e che non furono neanche fatte foto del corpo nell'auto, le modalità stesse del suicidio, portano la famiglia a pensare che di suicidio non si trattò. Interpellato sul motivo per cui la Segreteria di Stato, in occasione del ritrovamento delle ossa, abbia immediatamente avvertito la Procura di Roma, Parolin - riferisce sempre il Sir - ha spiegato: "Per ragioni semplicemente di trasparenza, perché non ci siano recriminazioni sul fatto che la Santa Sede abbia tenuto nascosto qualcosa". "Mia figlia è sparita 24 anni fa, di lei non abbiamo avuto più nessuna notizia - dice il padre di Alessia, sparita nel 1994 - Nessuno si ricorda più di lei, è come se fosse sparita nel nulla, o come non fosse mai esistita". Un episodio che ha alimentato e conseguentemente orientato gli editorialisti e l'opinione pubblica verso il coinvolgimento del Vaticano nella vicenda di Emanuela Orlandi. Immagino il tormento per non sapere se Emanuela era viva o morta, senza sapere dove è stata sepolta. Secondo fonti qualificate, appartengono a due persone diverse.

LE FOTO DI MARCINKUS Nell'anteprima di Chi l'ha visto? . Ad affermarlo è lo stesso Pietro Orlandi, che ribadisce come il pontefice saprebbe la verità sulla vicenda.

Personalmente ho voluto parlare di Emanuela Orlandi, perché è un caso che seguo da tantissimi anni e che non si può riassumere e esaurire in poche righe e perciò sarà oggetto di altri e ulteriori approfondimenti. Ne sono convinto al cento per cento. Intanto, ad intervenire sul caso come riporta Libero Quotidiano è stata anche la medium Maria Rosa Busi, che a 24 ore dai nuovi scavi a Villa Giorgina, all'interno della Nunziatura apostolica, ha commentato: "C'è da scavare ancora perché ci sono ancora cose da trovare". In procura sarebbe stato sentito, a quanto si apprende, anche l'ultimo custode che ha abitato la dependance. E non c'è da sorprendersi troppo del fatto se nel corso degli anni, come scriveva il vaticanista Benny Lai, a tanta segretezza, la dietrologia ha risposto con i suoi talenti.

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