Elezioni midterm 2018: i risultati e tutto quello che dovete sapere

Midterm, Trump: «Onda blu? Un'increspatura»

Cosa cambia ora in America

Dopo otto anni, infatti, i Dem hanno strappato il controllo della Camera bassa ai repubblicani, che però mantengono il controllo della Camera alta.

Discorso analogo a quello della Camera (ma di segno politico opposto) per il Senato, dove i Repubblicani rispettano i pronostici, non solo mantenendo la maggioranza ma anzi rafforzandola ulteriormente (arrivando a 54-55 seggi). Difficile che accada, ma è evidente che Trump teme che l'inchiesta (in particolare sulle sue finanze) penda come una spada di Damocle sulla testa del presidente, per tutti i prossimi due anni. Rovesciata la proporzione al Senato, secondo i dati pubblicati dalla CNN, con i repubblicani in vantaggio per 51 (uno in più rispetto ai 50 che servono per avere la maggioranza) a 45. Quest'ultimo ha vinto quella che forse era la sfida senatoriale più attesa della vigilia, contro un astro nascente dei Democratici come Beto O'Rourke: il distacco finale tra i due è stato molto contenuto (un paio di punti) ma il Texas si è confermato anche in questa occasione un "red state". Anche a livello statale sono stati stabiliti dei record: prima di Marsha Blackburn, il Tennessee non aveva mai visto una senatrice.

Facebook ha annunciato di aver bloccato circa trenta profili - oltre a 85 sul social network per la condivisione di foto, Instagram, che controlla - che potrebbero essere legati a entità straniere e creati per interferire nelle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Al di là delle conclusioni politiche o giudiziarie di queste indagini, saranno sicuramente una grande distrazione e potenzialmente un grande imbarazzo per la Casa Bianca e i Repubblicani. E, aggiunge, "dall'altro lato dello schieramento non vedo emergere stelle, basta pensare che sembra che come speaker della Camera verrà nominata Nancy Pelosi, non proprio una novità della politica americana". La riforma sanitaria di Obama ora ha una trincea di difesa, mentre gli sgravi fiscali dell'anno scorso potrebbero rivelarsi l'unica eredità di Trump. Sicuramente, aggiunge, "si può interpretare come un sollievo il fatto che la crisi interna alla famiglia saudita abbia prodotto allentamenti su questioni come Yemen e Siria, ma tutto fino a un certo punto: gli americani non sono disposti ad accettare una decomposizione dello stato saudita" e questo comprende anche continuare a tenere una linea dura contro Teheran. "La sua non è una sconfitta ma una premessa per una corsa presidenziale". Tradizionalmente, in una situazione del genere, la politica americana procedeva, anche spedita, con una serie ininterrotta di trattative e compromessi, che giustificavano e premiavano le anime moderate dei due partiti. Ci sono sempre molti dettagli da aggiungere a queste dichiarazioni. Da oggi quindi il corso della presidenza Trump è destinato a cambiare.

Pochi credono che sarà la sua scelta.

Elezioni Midterm: visti i risultati, pensi che Trump possa confermarsi presidente USA nel 2020? Seguendo il suo istinto, il presidente sceglierà la tattica della guerriglia propagandistica, anche a costo di fare terra bruciata, accettando e confrontando la guerriglia che gli muoveranno, dal Congresso, i democratici. Non saranno, per nessuno, due anni facili.

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