Telefoni cellulari e cancro: secondo uno studio esiste un collegamento

Radiazioni

Test sui topi, le radiazioni dei cellulari aumentano il rischio di cancro. «No legame con l’uomo»

Sarebbero state trovate nuove prove sul legame tra i telefonini 2G e 3G (ormai sorpassati) e il cancro.

Nonostante gli esiti poco significativi, la National Toxicology Program ha deciso di continuare la sua ricerca al fine di verificare se ci siano strette relazioni tra l'uso dei cellulari e il fatto che in generale siano aumentati i casi di cancro. La quarta generazione è emersa all'inizio di questo decennio ed è diventata uno standard a partire dal 2012, dopo non poche difficoltà sul mettere d'accordo governi, operatori e produttori di telefoni sulle frequenze e i sistemi da utilizzare.

Nello specifico, sono stati sottoposti 3000 fra topi e ratti a bombardamenti di radiazioni di 10 minuti ogni 10 minuti di pausa per una durata anche di due anni, sin dalla gestazione. Gli animali sono stati tenuti in una cella speciale - che imitava nella forma quella delle antenne dei cellulari -, mentre altri sono stati esposti a onde radio nel grembo materno, e altri ancora esposti alle radiazioni solo in età matura. Inoltre, le radiazioni usate sono più potenti di quelle emesse dai cellulari di allora: le più basse tra le radiazioni usate su topi e ratti erano pari al massimo consentito per legge per i cellulari; le più potenti erano invece quattro volte più forti del limite consentito per legge. Per il resto abbiamo l'incertezza più totale, basti pensare che nel complesso la vita media dei ratti maschi è risultata di durata superiore alla media, mentre l'esposizione avrebbe addirittura abbassato l'incidenza di malattie renali, che pure sono la principale causa di morte nei roditori più anziani. A pubblicare la ricerca, costata 30 milioni di dollari, è l'agenzia pubblica americana National Toxicology Program. Tumori noti come feocromocitomi.

I soliti ratti maschi hanno mostrato anche un'incidenza leggermente superiore di cancro alle ghiandole surrenali. Il livello più alto (gli altri livelli sono "Qualche ", "Ambigua " e "Nessuna ") non è stato agli altri tipi di tumori sviluppati. Nel caso di tumori al cuore, la percentuale per i ratti maschi è cresciuta del 5-7 per cento.

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