Stress test: banche italiane promosse?

Stress test sulle banche le italiane verso la promozione volano i titoli in Borsa

Le banche italiane superano lo «stress test» europeo

Lo scenario avverso utilizzato nello stress test è stato definito da BCE/ESRB e copre un orizzonte temporale di tre anni (2018-2020). La francese Societé Generale esce con alcuni dei risultati peggiori fra i maggiori gruppi bancari europei dagli stress test Eba-Bce.

Secondo Il Sole 24 Ore la Bce avrebbe condotto i propri stress test su sei banche italiane in tutto (oltre a Banca Carige anche su Bper Banca, Mediobanca, Banca popolare di Sondrio, Iccrea e Credem) non incluse negli stress test Eba date le dimensioni minori e la ridotta complessità. Intesa Sanpaolo, UniCredit, Ubi e BancoBpm infatti hanno riportato indici patrimoniali (Cet 1 ratio) superiori alla soglia d'allarme del 5,5% in uno scenario macroeconomico avverso nella simulazione di Eba e Bce. Una situazione molto simile anche per Intesa Sanpaolo che parte da un capitale al 10,64% e in caso di risultati negativi nel 2020 il delta negativo è previsto tra 287 e 284 di punti base. In particolare, la riduzione media ponderata del capitale di migliore qualità (Cet1 ratio) nello scenario avverso del test è stata pari a 3,9 punti percentuali su base fully loaded. Lo afferma la Banca d'Italia che ricorda come "nel complesso le banche europee hanno mostrato una buona capacità di tenuta".

A tradurre i numeri in requisiti patrimoniali, chiedendo aumenti di capitale o cessioni di attività, sarà ora la Banca centrale europea che incorporerà gli stress test di oggi nel suo 'Srep' (Processo di revisione e valutazione prudenziale), il quale arriverà sul tavolo dei banchieri a gennaio. "I risultati - dice ancora Bankitalia - confermano il generale rafforzamento della solidità del sistema bancario europeo". Rispetto all'anno scorso, la resistenza al test sotto sforzo è diminuita, ma resta comunque sopra la soglia della sicurezza.

Aspettando i risultati ufficiali dell'Eba, al quarto posto tra le banche italiane che hanno superato gli stress test ci sarebbe il Banco Bpm nel giorno in cui, sul mercato dei titoli di Stato, lo spread tra i Btp ed i Bund registra una incoraggiante discesa. Risultati positivi invece per Danske Bank, al 12,77%.

Per il resto, si vota in America, in settimana le elezioni si medio termine sono realtà, la corsa degli ultimi giorni potrebbe spegnersi, qualche sorpresa è sempre possibile, ma la dinamica non cambia, la corsa dei mercati azionari è finita, l'ultimo spasmo se ci sarà, sarà solo natalizio, ma mai dare nulla per scontato, come è accaduto in settimana, dove qualcuno pensava che la guerra commerciale fosse finita. Lo scenario avverso considerato per gli stress prevede per l'Italia un calo del Pil cumulato del 2,7% nel triennio 2018-2020.

Seconda riflessione, le prove odierne sono statiche poiché si basano sulla fotografia dei bilanci scattata il primo gennaio 2018.

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