Sette casi di morbillo accertati e una morte sospetta a Trieste

Il professor Roberto Burioni

Il professor Roberto Burioni intervistato da Matteo Renzi alla Leopolda a Firenze

Aldo Mariotto, direttore sanitario dell'Asuits, ha di recente ricordato che sono 2.248 i casi di morbillo accertati nel corso dei primi otto mesi del 2018: anche se, stando alle dichiarazioni dell'Azienda universitaria integrata di Trieste non è al momento possibile confermare che sia stato proprio il morbillo la causa della morte dell'uomo piuttosto che una delle altre patologie, dopo le parole di Burioni la polemica non è mancata, nel contesto di un focolaio che, giorno dopo giorno, sembra ingigantirsi piuttosto che spegnersi. "Mi ha chiamato ieri la Rai per intervistarmi su questo". Ulteriori due sono emersi a seguito delle analisi condotte su due persone immunodepresse ricoverate per una polmonite.

Dei casi già noti, un paziente immunocompromesso con polmonite severa è ricoverato in area critica.

Un morto e casi sospetti di morbillo a Trieste.

L'azienda sanitaria conferma di aver messo in atto tutte le azioni di profilassi previste nei confronti dei dipendenti e dei pazienti potenzialmente a rischio, e di star continuando nelle indagini epidemiologiche e di tipizzazione del virus.

I pazienti infetti, di età compresa tra i 23 e i 74 anni, sarebbero stati segnalati nei reparti degli ospedali Maggiore e di Cattinara.

Tra mercoledì e sabato sono venuti alla luce gli ultimi due casi. Le azioni di vaccinazione proseguono e coinvolgono dipendenti, fornitori e familiari dei pazienti. Secondo Riccardo Tominz, direttore del dipartimento di Igiene e sanità pubblica, il verificarsi di questa situazione era abbastanza prevedibile dato il basso tasso di vaccinazioni attualmente registrato in Italia. Lo ha detto il professor Roberto Burioni, l'immunologo e virologo che si batte contro le fake news sui vaccini, intervistato da Matteo Renzi alla Leopolda 9 a Firenze.

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