5 cose da sapere sulla Leopolda 9 di Matteo Renzi

Matteo Renzi stringe le mani dei partecipanti alla kermesse

Alla Kermesse hanno partecipato tutti i big del partito esponenti della società civile operai disoccupati e sindaci

Lo ha detto Matteo Renzi nel suo discorso di chiusura alla Leopolda con riferimento alle dichiarazioni rilasciate da Foa sui rapporti tra gli europarlamentari dem e lo speculatore George Soros. "La campagna di odio ricevuta in questi mesi é senza precedenti, sempre di più, pensavo si fermassero dopo le elezioni - ha aggiunto -". Poi l'attacco: "L'odio fa male, quintali di fango non ci hanno sporcato l'anima, noi non risponderemo con l'odio, che si ritorcerà su di loro. I giacobini finiranno sul patibolo come sempre, alla mistificazione costante rispondiamo coi numeri e con la realtà".

"Dicono che sentirei Salvini tutti i giorni, è una falsità". Non mi pare, dalla direzione che prende.

Ribadisce il no a un'allenza con i pentastellati: "Non per i popcorn, ma perché pensiamo che la politica sia passione, idealità, valori, e non poltrone".

Renzi dice che "c'era un disegno sostenuto da molte personalità", di "trasformarci in piccoli alleati saggi dei 5 stelle".

Intanto la Leopolda 9 è stata l'occasione per Matteo Renzi per presentare la cosiddetta "contromanovra", la proposta di Legge di Bilancio alternativa a quella M5s-Lega in cui l'ex premier e l'ex ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, hanno prospettato il recupero dei tagli a Ace, Ecobonus, Iri all'abolizione dell'imposta di registro, passando per la riapertura del progetto Casa Italia fino alla cancellazione totale dell'Irap e dal 2020 l'assegno universale per i figli, compreso per lavoratori autonomi e incapienti. Per carità, l'università fondata da Scotti, che vale la pena ricordare anche come valido ex ministro degli Interni quando la mafia aggrediva a volto scoperto lo Stato ("Tarzan" ha tutto un altro effetto, si capisce), può piacere o meno.

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