Rapporto alcolismo in Italia: 435 mila vittime in 10 anni

E' l'alcol la sostanza che uccide più di fumo e droga

Alcol, primo bicchiere tra 11 e 14 anni: il drink rito di passaggio sociale

La grande maggioranza dei consumatori associa il consumo di alcol a situazioni piacevoli, di convivialità e relax (60%) mentre il 25% lo associa a concetti negativi come il pericolo, la fuga dai problemi o la perdita di controllo. L'alcol rappresenta il primo fattore di rischio per la salute in Europa, insieme al fumo e all'ipertensione. Sono 435 mila i decessi correlati all'assunzione di alcol e riconducibili a patologie, incidenti stradali, sul lavoro o domestici, omicidi e suicidi registrati fra il 2008 e il 2017. Questi ultimi sono più frequentemente giovani (fra i 18 e i 24 anni la quota raggiunge il 35%). La maggioranza netta dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni infatti beve alcolici: oltre la metà lo fa "qualche volta" (51,6%), l'8,2% "spesso". In particolare, tra i 15-19enni la percentuale di chi beve "qualche volta" sale al 65% e solo 2 su 10 sono astemi. Un terzo degli intervistati ha ammesso di aver giocato con gli amici a chi beve di più (33,1%) e una identica percentuale rivela di aver visto un amico o un conoscente riprendersi o farsi riprendere in video mentre beveva. La bevanda alcolica più preferita tra i più giovani è la birra, seguono vino, shottini e superalcolici. Il consumo è prevalentemente extracasalingo, lontano dalla tavola e legato al divertimento e allo "sballo": dal pub alla discoteca. Insomma, il drink alcolico è considerato una sorta di "rito di passaggio sociale" che caratterizza la fine dell'infanzia. Il tradizionale divario tra i due sessi risulta oggi assai più contenuto rispetto al passato. Quasi la metà del campione ammette di bere eccessivamente "ogni tanto" (47,7%), l'11,1% lo fa "spesso", solo lo 0,7% "tutti i giorni".

Nonostante il divieto di vendita di alcolici ai minori e l'obbligo per i rivenditori di chiedere un documento di identità al momento dell'acquisto, più della metà dei minori ha acquistato alcolici e più di un quinto non ha mai ricevuto tale richiesta. Il 28% degli intervistati infatti dichiara di farlo per piacere, il 25% per stare meglio con gli altri, il 23,7% per rilassarsi. Ha assunto alcol prima dei 10 anni il 3,8% degli intervistati: in particolare al Nord-Ovest, dove si registra un numero di bevitori precoci superiore alla media che si attesta al 7,6%. Un approccio culturale a cui contribuirebbero in modo determinante i media con i messaggi che veicolano. I medici confermano: "L'alcol è la sostanza che dà più dipendenza". I dati dell'Osservatorio Enpam-Eurispes rivelano che oltre tre italiani su dieci bevono alcol quando si trovano "in compagnia" (32,1%), il 23,6% quando "ne ha voglia", una percentuale quasi analoga lo fa "durante i pasti" (23,2%), il 21,2% "in occasione di ricorrenze". Inoltre, il 30% dei ragazzini tra gli 11 e i 14 anni dichiara di aver viaggiato su un mezzo guidato da qualcuno che avesse bevuto alcolici. Interrogati sul tasso alcolemico consentito dalla legge per guidare, i due terzi degli italiani non sono stati in grado di rispondere correttamente, così come i tre quarti dei giovanissimi. Più di 8 italiani su 10 ritengono che lo Stato abbia fatto poco per contrastare il fenomeno dell'alcolismo (84,1%).

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