Solo 44% italiani voterebbe per restare nell'Ue contro 66% europei

Cosa dicono i sondaggi sul rapporto tra Italia e Unione europea

Italiani euroscettici, solo il 44% vuole rimanere in Ue

Se si svolgesse in Italia un referendum sulla falsariga di quello della Brexit, verrebbe fuori che soltanto il 44% degli italiani sarebbe favorevole a rimanere nell'Unione europea. Come detto in apertura, non sarebbe giusto parlare di "uscita", vista la percentuale molto alta di indecisi, fatto sta che sono in molti quelli convinti che l'Italia non tragga affatto benefici dall'unione europea. Soltanto se l'argomento passa sulla moneta unica, allora l'Italia sembra più spaventata all'idea di un'uscita: la maggioranza, il 65%, si dichiara favorevole all'euro, contro il 61% in media del resto del continente.

Fanno eccezione solo pochi Paesi, tra cui l'Italia appunto. Questo è quanto emerge dall'ultimo sondaggio Eurobarometro condotto tra l'8 e il 26 settembre 2018 da Kantar Public in tutti i 28 Stati membri, intervistando "face to face" un campione di 27.474 europei da 16 anni a salire.

In base alla rivelazione cresce anche la consapevolezza delle elezioni europee del prossimo anno, con il 41% che identifica correttamente la data a maggio 2019 - un aumento di 9 punti percentuale rispetto a un'indagine analoga di sei mesi fa - e il 51% degli intervistati che si dichiara interessato alla tornata elettorale europea. A far riflettere gli italiani, non è tanto l'euro, visto che il 65% approva la moneta unica, quanto il senso di appartenenza alla stessa Europa, che non serpeggia affatto fra i nostri connazionali. Se ci si concentra solo sugli italiani, la questione dei migranti occupa il primo posto in maniera ancora più netta, con il 71%. Infatti, un terzo (quasi il 32 per cento) degli europei ha un'opinione positiva sul parlamento europeo, un quinto (21 per cento) esprime un parere negativo e una maggioranza relativa (43 per cento) rimane neutrale. Commentando i risultati del sondaggio, il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha dichiarato: "Poiché i dettagli dell'accordo di ritiro del Regno Unito sono in via di definizione, queste cifre evidenziano un crescente apprezzamento dei benefici dell'adesione all'Ue in tutto il continente". Nell'agenda dei temi prioritari in tutta l'Ue, è l'immigrazione ad incidere per tutti i Paesi membri: 50% lo indica come problema primario, mentre il 47% opta per l'economia e la disoccupazione giovanile. A seguire economia (62%) e disoccupazione giovanile (59%).

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