Salvini a Mosca per l'assemblea generale Confindustria Russia

Matteo Salvini

“se qualcuno giocherà a portare inimicizia tra Italia e Russia in me avrà il primo avversario”

Il Ministro dell'Interno Matteo Salvini sarebbe il candidato indicato dal fronte sovranista europeo alla presidenza della Commissione Ue. Fa piacere vedano in me un punto di riferimento per la difesa dei popoli, anche fuori dall'Italia. Tutte le attenzioni del governo "sono riservate a garantire agli italiani quello he ci siamo impegnati a fare". I commenti non devono necessariamente rispettare la visione editoriale de Il Sole 24 ORE ma la redazione si riserva il diritto di non pubblicare interventi che per stile, linguaggio e toni possano essere considerati non idonei allo spirito della discussione, contrari al buon gusto ed in grado di offendere la sensibilità degli altri utenti. Salvini non si sbilancia nell'anticipare cosa risponderà ma assicura che sta valutando l'ipotesi: "In questo periodo tra manovra, Europa, migranti, non ho avuto tempo e modo per valutare la proposta. Stiamo lavorando. Anche sui vincoli contabili".

Il presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella a sinistra e Sergey Razov ambasciatore della Russia in Italia
Salvini da Mosca guarda a una nuova Europa 'unione di territori sovrani', e inclusiva della Russia

Ad ammettere la possibile candidatura di Salvini, è stato lo stesso ministro, parlando ai microfoni di Repubblica: "E' vero, amici di vari Paesi europei me lo stanno chiedendo, me lo stanno proponendo". "Io qui a Mosca mi sento a casa mia - ha aggiunto - in alcuni Paesi europei no". Ma non possiamo, diventerebbe un'arma spuntata. "Una presa di posizione forte però la prenderemo, contro l'embargo che continuiamo a giudicare inutile e dannoso, per Mosca e per le aziende italiane che hanno già perso venti miliardi di euro". "E diremo un 'no' risoluto al progetto di Bruxelles di prorogare di fatto sine die le sanzioni a Mosca". Ho incontrato la scorsa settimana l'ambasciatore Usa, Lew Eisenberg, al Viminale. Ma Salvini e il governo tirano dritto: "Non cambiamo una virgola". Successivamente uno di loro gli ha portato un salame e un pezzo di parmigiano, con lui che commentava: "Siamo arrivati a vergognarci di mostrare perfino questi".

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