Concerto degli U2 a Milano, Bono paragona Matteo Salvini al diavolo

Concerto degli U2 a Milano, Bono paragona Matteo Salvini al diavolo

Milano, al concerto degli U2 Bono fa il diavolo 'MacPhisto': 'Vi consiglio Salvini'

Il frontman degli U2, Bono Vox, paragona Matteo Salvini al demonio durante l'ultima data della band ad Assago. Tuttavia, se l'altra sera il cantante aveva citato "Il mio amico Benito Mussolini", ieri lo spettacolo è stato diverso, con il nome di Matteo Salvini che ha preso il posto di quello del gerarca fascista.

Quindi, con l'occasione del saluto a Milano, il messaggio più pesante, lanciato durante l'intro di Acrobat: "La mia gente sta arrivando in Europa", ricorda MacPhisto elencando alcuni movimenti populisti come i Democratici svedesi e alludendo quindi, pur senza nominarli, al primo ministro ungherese Viktor Orban e al Front National francese. In particolare la rock star irlandese ha criticato il ministro dell'Interno mentre interpretava il suo noto alterego diabolico MacPhisto che, con le sembianze di un signorotto decadente, viene spesso utilizzato durante i suoi concerti.

"Per l'Italia il mio consiglio è Matteo Salvini". "Quando sembra che stai risolvendo un problema è come se tu lo stessi risolvendo", ha aggiunto la rockstar, che poi ha concluso il siparietto dicendo: "Ricordatevi, hanno tanti nomi ma hanno sempre la stessa faccia, la mia", con riferimento al proprio volto mascherato da diavolo.

Non è la prima volta che il leader della band bacchetta il governo italiano sulla questione dei migranti e dell'accoglienza.

Nel 2015, il cantante aveva proposto di eliminare la parola "migrante" e di utilizzare solo il termine "rifugiato".

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