Bussetti-Grillo, auspicio numero chiuso - Ultima Ora

Abolito il numero chiuso a Medicina

Legge di Bilancio, tolto il numero chiuso a Medicina

La notizia, anticipata dal ministro della Salute Giulia Grillo in un'intervista al Messaggero del 25 settembre scorso, è stata confermata al termine del Consiglio dei Ministri di ieri.

Insomma niente più test per accedere a Medicina con il ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, che in un primo momento aveva detto di non saperne nulla e poi ha parlato di un "percorso graduale". "Farò le dovute verifiche". "È un auspicio condiviso da tutte le forze di maggioranza che il governo intende onorare", dicono i due ministri in una nota congiunta. In altre parole, sembra che l'annuncio di abolizione del numero chiuso sia stato un errore. Quest'anno, per esempio, si sono candidati ai corsi di laurea in Medicina oltre 67 mila persone e ne sono stati ammessi soltanto 10 mila; senza il numero chiuso è facile immaginare che i candidati sarebbero ancora di più. È quanto si legge in una nota di palazzo Chigi, che corregge quanto scritto nel comunicato del Cdm. Le università avrebbero dovuto attrezzarsi in fretta per fare lezione a decine di migliaia di studenti in più rispetto a quelli che vengono accolti oggi, avendo quindi bisogno di molte più risorse, molto più personale e probabilmente anche molto tempo per adattarsi a questo cambiamento. Queste hanno 7mila posti l'anno, cioè meno dei circa 10mila laureati e meno dei medici che vanno in pensione (circa 8mila). Agli altri non resta che aspettare, rinunciare o andare all'estero. "Si abolisce il numero chiuso nelle Facoltà di Medicina, permettendo così a tutti di poter accedere agli studi". "Se non si aumentano le borse di specializzazione assisteremo a una nuova fuga di cervelli all'estero".

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