Manovra, Salvini: "Non la cambieremo: andiamo avanti"

Bankitalia

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I vicepremier in trincea, non arretrare o crolla tutto - In gioco ci sono i fondamentali del governo M5s-Lega, la tenuta della maggioranza e anche il brand del "cambiamento" che rischia di appannarsi. "Lo spread a 400?" "Ho assunto un impegno solo in questo studio decine di volte per cambiare la Fornero e adesso - dice - perché qualcuno a Bruxelles, lo spread o Bankitalia mi dice che non va bene dico agli italiani 'ho scherzato?'. Se le banche non sono solide, nonostante tutti i soldi che gli hanno dato in questi anni bisogna fare politiche per consolidare i bilanci delle banche".

Non se ne esce: non si riesce a dipanare la questione sulla legge delle pensioni proposta dall'ex ministro al Welfare Elsa Fornero, che viene continuamente citata, bistrattata, sostenuta, cancellata, decantata.

"Non si può tornare indietro". Perché sono dichiarazioni che potrebbero contribuire anche a un allarme. Ci sono pochi, grandi personaggi che sperano che l'Italia salti. "Quello che stiamo facendo e, da domani speriamo già di portare delle notizie - ha aggiunto Conte - è di costruire una revisione della Fornero che abbia un impatto positivo sul mercato occupazionale e sul sistema produttivo italiano". Anche Matteo Salvini, intervenuto al G6 di Lione, usa toni belli chiari: "Più mi dicono che non si può toccare la legge Fornero, più sono convinto sia un mio dovere farlo". "Punto", si legge sull'account di Salvini.

Mesi molto impegnativi che tra, i rapporti sempre molto tesi con il Ministro dell'Economia, Tria, e le accezioni fatte sia dall'Europa che dai mercati finanziari, rendono molto complicato questo avvio di autunno. Quando si parla in maniera pacata, chiara e non tecnica le persone capiscono. Il Paese crescerà "anche oltre il 2%", scommette Salvini. Ma dire, come fa Salvini, che quella riforma fa schifo è ovviamente un presupposto che divide, che certo non unisce.

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