Come un sicario, il Papa mai così arrabbiato

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Durissimo attacco del papa contro l'aborto. "E' giusto fare fuori una vita umana per risolvere un problema?", Ha chiesto Francesco ai fedeli di piazza San Pietro. E' giusto o no? E' giusto affittare un sicario per risolvere un problema? È il brano del Vangelo odierno lo spunto per la riflessione del Pontefice - riportata da Vatican News -, quello in cui si racconta di un uomo che bussa a mezzanotte alla casa di un suo amico per chiedergli qualcosa da mangiare. Dalla paura. L'accoglienza dell'altro, infatti, è una sfida all'individualismo. "Invece spesso ricevono frettolosi consigli di interrompere la gravidanza", ha continuato il Pontefice, difendendo il diritto alla vita del feto e promuovendo una maggiore attenzione e vicinanza alle famiglie che si trovano ad affrontare simili situazioni.

In realtà "un bimbo malato è come ogni bisognoso della terra", come un anziano che necessita di assistenza, come tanti poveri che stentano a tirare avanti: sono "un dono di Dio che può tirarmi fuori dall'egocentrismo e farmi crescere nell'amore", dice Francesco. Senza bisogno di sicari che sistemino le cose, senza bisogno di avere la vita a posto per cominciare a vivere. Sono gli idoli di questo mondo: il denaro - meglio togliere di mezzo questo, perché costerà -, il potere, il successo. "Dio è amante della vita", ribadisce più volte il Papa chiedendo ai presenti all'udienza di unirsi a lui e ripetere questa affermazione.

"Ogni bambino malato è un dono". L'unica misura autentica della vita qual è? La vita altrui, ma anche la propria, perché anche per essa vale il comando: "'Non uccidere'".

E ancora: "Dobbiamo dire agli uomini e alle donne del mondo: non disprezzate la vita!" La vita vulnerabile ci indica la via di uscita, la via per salvarci da un'esistenza ripiegata su se stessa e scoprire la gioia dell'amore. E qui vorrei fermarmi per ringraziare tanti volontari, il forte volontariato italiano che è il più forte che io abbia conosciuto.

Le reazioni "Sono un medico, non un sicario". "Tutti coloro, comprese le ministre, che fanno diagnosi pre-natale, lo fanno per sapere se dovranno abortire". Il 99,9% di chi ha una diagnosi prenatale infausta decide di abortire. Dio è amico, e con un amico io posso fare questo.

Silvio Viale, ginecologo, responsabile del servizio Day Hospital dell'ospedale Sant'Anna di Torino, non ci sta a tacere di fronte alle dichiarazioni del Papa e ribatte in maniera molto serena, ma insieme decisa.

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