"Sbarrare strada a populisti ottusi", la linea di Juncker

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'Sta ai 'policy maker' italiani trovare regole e misure che permettano all'Italia di restare all'interno dei target di bilancio concordati, non sta alla Commissione'. Lo ha detto il portavoce dell'esecutivo comunitario, Margaritis Schinas. "Questo non sta a noi, sta all'Italia". Juncker e Fico "hanno avuto una discussione utile su questioni di comune interesse".

Lui lo ha definito un "complimento", ma i media britannici l'hanno piuttosto intrepretato come una punzecchiatura, visto che il balletto somiglia molto a quello improvvisato settimana scorsa dalla premier Theresa May dal palco del congresso Tory di Birmingham, sulle note di 'Dancing Queen' degli Abba.

"Opero un distinguo tra gli euroscettici, che hanno delle domande, ed i populisti limitati con i nazionalisti stupidi". "L'incontro era programmato per 30 minuti e e' durato oltre un'ora, il che e' una dimostrazione della quantita' di attenzione che il presidente Juncker ha per l'Italia", ha spiegato il portavoce.

"Ho appena letto le dichiarazioni del Presidente del Consiglio, del Ministro dell'Economia Tria., tutti convengono che bisogna abbassare i toni; con toni bassi si lavora sulla politica sulla visione programmatica che ha un Paese, ragionando fuori dalla mediaticità delle dichiarazioni dei toni, ma dentro le questioni politiche". Il presidente della Commissione, ha concluso Schinas, "ha reiterato con Fico che resta al fianco del governo italiano per aiutare a stabilire la verità".

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