Banksy, quadro si autodistrugge dopo essere stato battuto all’asta: la spiegazione

La vita supera il cinema: il colpo gobbo di Banksy

Banksy svelato? Uomo filma autodistruzione della ''Bambina col palloncino'', forse è proprio l'artista

Una delle sue opere si è autodistrutta pochi minuti dopo essere stata venduta all'asta a Londra per oltre un milione di sterline. Poi è emerso un video in cui si vede l'artista incastonare le lame del tritacarte nella cornice del quadro, ma il risultato è stato addirittura deleterio: invece di rispondere alle legittime domande del pubblico, la vicenda ha iniziato ad assumere i toni del giallo.

L'auto distruzione dell'opera davanti agli sbigottiti presenti ed allo scioccato acquirente ha fatto il giro del mondo. È così che l'arte provocatoria di Banksy, il genio della street art che ha scelto di vivere nell'anonimato, torna a far parlare di sé.

La singolare performance è avvenuta a Londra, in chiusura di un'asta di Sotheby's dedicata alla vendita di lotti di arte contemporanea. Si illustrerà in questo modo il lavoro dell'artista inglese con uno sguardo retrospettivo, fornendo ai visitatori le chiavi di lettura dell'opera dell'autore attraverso un percorso a suo modo accademico e insolito, per la prima volta in un museo. Un uomo che potrebbe chiamarsi proprio Banksy. Non ci è mai capitata una situazione simile in passato, dove un quadro si distrugge spontaneamente dopo aver raggiunto un quasi record per l'artista. Banksy ha pubblicato su Instagram l'immagine dell'opera semi-triturata e scrivendo "Going, going, gone.". Poco dopo che il banditore aveva battuto il martello, indicando la fine dell'asta, una sorta di trita documenti, nascosto dietro la cornice, ha distrutto gran parte della tela. L'ipocrita azzeramento di valore inscenato che contesta la mercificazione dell'opera d'arte, creandone paradossalmente di più con la sua sparizione, è una provocazione per gonzi. E adesso il suo quadro vale il doppio, proprio per questa idea geniale che sta tenendo banco da qualche giorno. Il direttore di Sotheby's Alex Branczik ha commentato:"Sembra che siamo appena stati Banksy-zzati". Aveva firma e dedica sul retro e "cornice fatta dall'artista".

Inizialmente tutti pensavano si trattasse di uno scherzo ma, in realtà, ben presto ci si è resi conto che non era affatto così. Era stato acquistato dal venditore direttamente dall'artista nel 2006.

Altre Notizie