Bankitalia: "Oscillazioni spread pesano su famiglie e imprese"

Bankitalia ha criticato la Manovra nelle audizioni sul Def

Bankitalia: spread pesa su famiglie. Su pensioni non si torni indietro

A queste parole ha voluto subito rispondere il vicepremier Di Maio che ha twittato: "Se Bankitalia vuole un governo che non tocca la Fornero, la prossima volta si presenti alle elezioni con questo programma". Nessun italiano ha mai votato per la Fornero.

"Mi è stato riferito - ha esordito l'ex deputato 5Stelle - che Massimo Giannini (il giornalista di Repubblica, ndr) pocanzi ha detto che è 'assurdo riformare riformare la governance di Bankitalia come ha detto Di Battista'". "Giustizia e' fatta. Indietro non si torna!", Lo scrive il ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, su Twitter.

(Teleborsa) - L'impatto delle misure previsto dalla Manovra "è elevato".

È oggi detenuto per circa due terzi da soggetti e istituzioni italiani ma ciò non lo isola dalla logica del mercato che cerca il rendimento e fugge l'incertezza. "Le oscillazioni del suo valore esercitano i propri effetti anche sui soggetti italiani, famiglie, imprese, istituzioni finanziarie, che lo detengono". "In ultima analisi al debito pubblico fa riferimento una parte importante del nostro risparmio", ha aggiunto rilevando poi come "una minore valutazione dei titoli di Stato in portafoglio incide sui requisiti patrimoniali delle banche; oltre certi limiti può ridurne la capacità di offrire credito all'economia". "Abbiamo spesso ricordato che, nell'introdurre maggiore flessibilità circa l'età del pensionamento, è necessario garantire l'equivalenza attuariale dei trattamenti previsti se si intende preservare la sostenibilità a lungo termine del sistema pensionistico, oggi un fondamentale elemento di forza delle finanze pubbliche italiane" ha spiegato Signorini. Venti anni di riforme 'hanno significativamente migliorato sia la sostenibilità sia l'equità intergenerazionale del sistema pensionistico italiano'. Quest'anno il Pil potrebbe non arrivare all'1,3% mentre, nel 2019, sarà sotto l'1%. Lo afferma il vicedirettore di Bankitalia, Luigi Federico Signorini, in audizione sulla Nota di aggiornamento al Def. "Le informazioni più recenti suggeriscono che, a parità di ipotesi sulle politiche economiche, la crescita dovrebbe essere leggermente inferiore sia quest'anno, sia il prossimo". "E questo rappresenta un rischio, al di la' del mancato rispetto della regola del Fiscal Compact".

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