Pace fiscale, 10 rate in 5 anni per rottamare le cartelle

CONDIZIONI PIU' FAVOREVOLI - La nuova definizione agevolata rispetto alle precedenti fruirà di condizioni più "favorevoli": si potrà effettuare il pagamento delle somme dovute in un arco di tempo particolarmente ampio (cinque anni) con due rate, utilizzando dieci rate semestrali (al 31 luglio e al 30 novembre di ciascun anno) e si potrà utilizzare in compensazione, per tutti i versamenti necessari a perfezionare la definizione, i crediti non prescritti, certi liquidi ed esigibili, per somministrazioni, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della pa.

A chi si chiede come funziona la nuova rottamazione delle cartelle è bene chiarire da subito che si tratta di una procedura ben diversa dall'impostazione iniziale di pace fiscale.

Sono queste le novità contenute nel decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019 che si ricorda è attualmente stato reso noto soltanto in bozza.

I condonati dovranno corrispondere l'intero importo del debito col fisco; d'altra parte, niente sanzioni e interessi.

Chi aderirà alla rottamazione dovrà pagare la somma capitale e gli interessi iscritti a ruolo (nonché l'aggio, i diritti di notifica della cartella di pagamento e delle spese esecutive eventualmente maturate), senza versare le sanzioni incluse negli stessi carichi, gli interessi di mora e le cosiddette "sanzioni civili", accessorie ai crediti di natura previdenziale.

Pace fiscale, Rottamazione ter: cos'è? Tali modalità di riscossione riguarderanno i carichi affidati a Equitalia tra il 2000 e il 2017. È necessario che il testo del decreto ottenga l'ok dal Governo ma ancora più importante sarà vedere in che modo evolverà la discussione sulla pace fiscale: la Lega rilancia il progetto di saldo e stralcio e porta avanti l'idea di un condono dei debiti diverso dalle precedenti rottamazioni.

La rottamazione riguarderà anche le cartelle relative a sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada limitatamente agli interessi e alle maggiorazioni dovute per legge.

Di seguito tutti i dettagli e le novità sulla nuova rottamazione delle cartelle 2019, ammessi, esclusi e quali sono le scadenze per fare domanda e per pagare le rate.

Considerando che la prima e la seconda definizione agevolata (rottamazione) hanno inserito le rateazioni già in corso. Dati tutti questi fattori, molti hanno soprannominato il provvedimento "rottamazione ter".

Gli importi dovuti, al netto di sanzioni e interessi di mora, dovranno essere pagati in un'unica soluzione entro il 31 luglio 2019 ovvero in un massimo di dieci rate consecutive spalmate in cinque anni. Saranno due le scadenze da ricordare nell'anno e gli interessi dovuti sulla rateizzazione saranno ridotti dal 4,5% allo 0,3%.

Il contribuente che farà domanda entro la scadenza del 30 aprile 2019 dovrà indicare il numero delle rate prescelto per il pagamento dilazionato e dovrà inoltre assumere l'impegno a rinunciare ai giudizi pendenti relativi ai carichi che intende definire.

In caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento di una sola delle rate, la rottamazione è inefficace e i versamenti effettuati sono considerati semplici acconti delle somme complessivamente dovute.

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