Toyota richiama 2,4 milioni di auto ibride, anche in Italia. "Rischio incidenti"

Maxi richiamo nel mondo Toyota richiama oltre 2,4 milione di ibride

Toyota, maxi richiamo per 2,4 milioni di auto ibride

Secondo il presidente di Toyota, Akio Toyoda, questa "è la sfida del secolo" e il gruppo, con il percorso lanciato, potrà trasformarsi da "un produttore di auto a una compagnia di mobilità". "In Giappone, non è facile testare auto autonome su strade pubbliche - ha detto Junichi Miyakawa, il manager di SoftBank che guiderà la nuova società che sarà controllata al 50,25% da SoftBank e al 49,75% da Toyota - ma vogliamo contribuire a creare le condizioni perché questi veicoli diventino realtà, introducendo servizi di mobilità su richiesta". Parliamo del richiamo di oltre 1 milione di auto ibride a rischio incendio a causa dell'esposizione di alcuni fili che potevano provocare un cortocircuito.

Le macchine in questione erano state richiamate in passato, senza però che venisse risolto il problema presentatosi adesso, che verrà rimediato tramite l'aggiornamento gratuito del software del veicolo, ha aggiunto Toyota. In Europa, il richiamo riguarderà 290.000 veicoli.

Il richiamo coinvolge alcuni modelli di Toyota Prius e Auris ibride realizzati fra ottobre 2008 e il novembre del 2014. Per quanto concerne l'Italia, il richiamo dovrebbe interessare un numero non particolarmente elevato di autovetture, ossia circa 20.000, per lo più taxi. L'annuncio è stato fatto per rispettare le rigide norme sulla sicurezza a livello mondiale nonostante non sia verificato nel mondo alcun incidente relativo a questo problema. L'azienda ha deciso di occuparsene in prima persona, anche in relazione alle auto già assemblate e vendute.

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