Gp Giappone, Vettel: "E' stato un disastro"

Lewis Hamilton – Getty images

F1, Gp Giappone: Lewis Hamilton vince, Sebastian Vettel solo sesto

Non si possono mancare tante occasioni.

Dall'Asia all'America con il Gran Premio degli Stati Uniti che andrà in scena dopo la consueta settimana di riposo (19-21 ottobre).

Sulla lotta per il mondiale, Hamilton rimane cauto, ma i numeri sono ormai definitivamente dalla sua parte: "Dobbiamo fare un passo alla volta". Non un sorpasso, non una difficoltà, non un'emozione regalata al pubblico.

Una gara abbastanza facile per il pilota anglo-caraibico, condotta in testa dall'inizio alla fine ed al termine manifesta tutta la sua soddisfazione: "E' stato fantastico, sono davvero contentissimo". Sul podio anche Bottas. E' settimo quando segna il giro veloce (33esimo).

VALTTERI BOTTAS - VOTO 8 Gara tranquilla anche per il fido scudiero di Lewis, ma non chiamatelo Sancho Panza.

La Ferrari ci prova anche con gli azzardi (vedi sessione di Qualifiche in Giappone) ma sembra farlo senza più essere a fuoco. I sogni mondiali del tedesco, probabilmente, sono svaniti proprio in quel momento.

Il weekend di gara a Suzuka per la Ferrari si era già complicato sabato, con la scelta, rivelatasi completamente errata, di montare le intermedie e non le slick in vista di una pioggia che è arrivata troppo tardi. Nel primo sono giustissimi i 5 secondi di penalità ricevuti, dopo essere rientrato in pista in modo dissennato, neanche fosse di sua proprietà. Ogni secondo della gara è stato divertentissimo per me.

Il Gran Premio del Giappone ha segnato la fine della rincorsa mondiale per Sebastian Vettel. Continuerò a spingere per alzare il livello il più possibile.

Sempre al massimo, sempre il massimo impegno ma con risultati non all'altezza della sua fama. Consente comunque alla Mercedes di conquistare l'ennesima doppietta. Di nuovo. Altro che debole mentalmente.

Hamilton quarto e Vettel peggio di 7°. Quinto in gara, anche qui solo grazie ai pasticci del compagno di scuderia. Il giro finale del tedesco su una gomma molto usurata, può significare tutto o niente. Una gara triste, conclusa senza infamia e senza lode. Uno solo invece il trionfo di Sebastian Vettel, addirittura nel 2013, ai tempi della Red Bull. Il tedesco non perde la speranza, ma in cuor suo pensa già alla prossima stagione.

Oggi diretta su SkyF1 a partire dalle 7,10 per la gara. Ciò che spicca in questo weekend è però la controprestazione del suo compagno KEVIN MAGNUSSEN (Voto 4), il peggiore del weekend per il comportamento in pista. Decimo posto, ultimo disponibile per i punti, per Carlos Sainz su Renault. E' istinto di sopravvivenza che va alla cieca, è impulso vitale, è la disperazione del tutto per tutto, ma bastava contare fino a dieci per rendersi conto che era meglio un podio decoroso che un all-in inutile, vano, tardivo.

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