Coldiretti "crolla la produzione dell'olio ma aumenta la qualità"

Alimentare: Coldiretti, crolla del 38% il raccolto dell'olio Made in Italy

OLIO MADE IN ITALY, CROLLA LA PRODUZIONE; IN ABRUZZO -20 PER CENTO MA E' CRISI OVUNQUE

Lo afferma un'analisi della Coldiretti in occasione dell'allestimento del più grande mercato degli agricoltori, dei pastori e degli allevatori terremotati di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo al Villaggio della Coldiretti al Circo Massimo, a Roma, per fare un bilancio a due anni dalle scosse. Gli oli di oliva vergini proposti in confezioni nei pubblici esercizi, fatti salvi gli usi di cucina e di preparazione dei pasti, devono essere presentati - sottolinea la Coldiretti - in contenitori etichettati conformemente alla normativa vigente, forniti di idoneo dispositivo di chiusura in modo che il contenuto non possa essere modificato senza che la confezione sia aperta o alterata e provvisti di un sistema di protezione che non ne permetta il riutilizzo dopo l'esaurimento del contenuto originale indicato nell'etichetta.

Siamo impegnati a potenziare la filiera puntando sempre di più sulla qualità, extravergine e biologico. La vendita di olio straniero come Made in Italy e' una delle frodi piu' comuni al ristorante ma e' purtroppo diffuso anche il confezionamento di olio di semi che viene adulterato e spacciato come extravergine e non mancano neppure gli inganni in etichetta con indicazioni false o ingannevoli che riguardano anche la ristorazione.

A pesare è stato il maltempo ma il calo, oltre che fisiologico, è stato determinato anche dalla mosca e dalla pioggia durante la fioritura che hanno ridimensionato pesantemente i raccolti. Al centro diminuisce a 11,6 milioni di chili la produzione in Abruzzo (-20%) e a 14,9 milioni di chili nel Lazio (-20%) mentre aumenta a 17,8 milioni di chili in Toscana (+15%) come nel nord dove complessivamente - precisa Coldiretti -si registra un aumento del 30%. Il volto noto di RaiUno Elisa Isoardi ha 'perso la testa' per il formaggio nelle canestre stagionato in grotta 2 anni, riferisce Coldiretti Puglia, e per l'olio extravergine di oliva in un orcio di ceramica di Grottaglie che le è stato donato, come simbolo della ricchezza agricola pugliese. L'Unione europea - sottolinea Coldiretti - deve respingere al mittente la richiesta del Governo di Tunisi di rinnovare la concessione temporanea di contingenti d'esportazione di olio d'oliva a dazio zero verso l'Ue per 35 mila tonnellate all'anno scaduta il 31 dicembre 2017, oltre alle 56.700 tonnellate previste dall'accordo di associazione Ue-Tunisia (in vigore dal 1998). Si tratta - spiega la Coldiretti - di produzioni di bassa qualità svendute a prezzi insostenibili, ma commercializzate dalle multinazionali sotto la copertura di marchi nazionali ceduti all'estero per dare una parvenza di italianità da sfruttare sui mercati, a danno dei produttori e dei consumatori.

Il calo interessata tutto il territorio nazionale e la produzione dell'olio made in Italy che risente di una diminuzione media del 38%. "Il settore agricolo non deve diventare merce di scambio degli accordi internazionali senza alcuna considerazione del pesante impatto sul piano economico, occupazionale ed ambientale sui territori", ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. Grande visibilità per il Molise è inoltre giunta dai "Sigilli" di Campagna Amica, i prodotti della biodiversità agricola italiana che nel corso dei decenni sono stati strappati all'estinzione grazie all'impegno degli imprenditori agricoli e che sono andati letteralmente a ruba sui banchi degli stand. Per il Molise erano presenti: il caciocavallo, il fagiolo bianco schiacciato e la patata lunga di San Biase.

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