Arrivabene smentisce: "Non vado alla Juventus, resto in Ferrari"

Arrivabene: «La Ferrari sempre regolare. Ma le fughe di notizie...»

Arrivabene sbotta: "Quanto accaduto è inaccettabile, sono arrabbiato. Ci servirebbe un pistaiolo..."

Sebastian Vettel conquista la nona piazza in griglia, ma salirà di una posizione grazie alla penalizzazione di Ocon che non ha rispettato una bandiera rossa.

Malgrado la batosta rimediata, Maurizio Arrivabene ha voluto guardare al bicchiere mezzo pieno una volta terminato il GP di Suzuka. Stava per piovere, pensavamo piovesse di più poi non ha piovuto. "Sono da anni orma nel cda della Juventus e già prima di assumere l'incarico in Ferrari avevo la delega del controllo e dei rischi in bianconero - ha confermato Arrivabene -". Poi il tema principale: "La Ferrari è regolare, lo è oggi e lo era all'inizio della stagione: siamo stati controllati dalla Fia e per venire loro incontro abbiamo aggiunto dei sensori alla batteria, ma sarebbe grave se questo sistema venisse a conoscenza di tutto il paddock". Perchè a quel punto la pioggia è lentamente iniziata a cadere a partire dalla curva 1. Dunque niente impegni con la Juventus, ma solo Ferrari per Arrivabene che spera di far tornare a sognare la Rossa, interrompendo un digiuno che dura da 2007 (piloti) e 2008 (costruttori), anche se il distacco dalla Mercedes (-53 a cinque gare dalla fine) è ampio come quello di Vettel da Hamilton (-50). L'acqua è iniziata a cadere 5 minuti dopo: se pioveva prima eravamo eroi, ora sembriamo idioti, è difficile vederla da una prospettiva diversa. Io ci metto sempre la faccia e continuerò a farlo, ma quanto accaduto oggi è inaccettabile. Dobbiamo essere più veloci, lavoriamo questa notte: "nelle qualifiche basta anche un giro" ha detto il tedesco. È vero che siamo una squadra giovane, e probabilmente ci manca una "vecchia mano", una persona esperta in grado di leggere le situazioni correttamente e rapidamente.

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