Infettato dall’ameba mangia cervello, Fabrizio muore dopo una nuotata

Stati Uniti, muore a 29 anni infettato dall’ameba mangia-cervello

Fabrizio ucciso dall'ameba mangia-cervello: «Si muore nel 90% dei casi». Colpa di...

Il giovana, infatti, è morto dopo essere stato infettato da una "ameba mangia-cervello", un raro parassita altamente mortale. Non si trova in acqua salata ma solo in fiumi o laghi, soprattutto quando l'acqua è calda o tiepida, oppure in piscina nel caso filtri e acqua non vengano puliti bene: le lesioni che provoca sono talmente gravi da rendere la malattia mortale nella quasi totalità dei casi (90%).

Dopo una nuotata in una piscina di un resort in Texas sono iniziati i problemi: il giovane ha iniziato ad accusare lancinanti dolori di testa, e dopo qualche giorno la famiglia l'ha portato nell'ospedale di Pleasantville. Le sue condizioni sono precipitate in fretta e solo dopo quattro giorni gli esami hanno portato a galla la verità: non era una meningite ad aver colpito Fabrizio, ma il Naegleria fowleri, un'ameba estremamente rara, chiamata "mangia-cervello" che non lascia scampo al 98 per cento di chi viene infettato. Il parco acquatico in questione è ora sotto indagine da parte dei Centers for Disease Control and Prevention. Basti pensare che dei 143 casi dal 1962 al 2017 sono appena quattro le persone che sono riuscite a superare il problema. In Italia, scrive il Corriere della Sera l'unico caso mai avvenuto risale al 2004 e coinvolse un bambino di 9 anni. Questi l'hanno rivelato come positivo al Naegleri Fowleri meglio noto come "ameba mangia cervello". Dagli Stati Uniti arriva una storia vera, che ricorda i casi estremi del programma tv Io e il mio parassita. Il mal di testa il giorno successivo era ancora più forte, tanto da impedirgli di parlare. Ma quando è stata effettuata la diagnosi per Fabrizio non c'era più niente da fare. Qui l'ameba si moltiplica rapidamente nutrendosi di tessuto nervoso cerebrale. L'infezione deve essere curata molto celermente altrimenti le conseguenze per l'organismo sono devastanti tanto da portare a complicazioni letali come nel caso di Fabrizio Stabile. Questo può portare a una patologia che si descrive come "meningoencefalite amebica primaria" che va a colpire in maniera irreversibile il sistema nervoso centrale.

Altre Notizie