Ameba mangia-cervello uccide un surfista: infezione batterica dopo un tuffo in piscina

Fabrizio ucciso dall'ameba mangia-cervello Si muore nel 90% dei casi. Colpa di un bagno in piscina

Stati Uniti, muore a 29 anni infettato dall’ameba mangia-cervello

Secondo le ricostruzioni di molti siti web statunitensi, attorno alle metà di settembre, Stabile si era recato in vacanza in un super resort dove vengono create onde artificiali e dove molti surfisti esperti si allenano.

Al ritorno a casa, mentre tagliava il prato ha iniziato ad accusare un fortissimo mal di testa. Una volta arrivata al cervello, l'ameba distrugge i tessuti.

Un ragazzo di ventinove anni del New Jersey, Fabrizio Stabile, è morto dopo essere stato infettato da un'"ameba mangia-cervello", un parassita altamente mortale che il giovane avrebbe contratto dopo aver nuotato nella piscina di un resort di Waco, in Texas.

Quando Fabrizio non era più riuscito ad alzarsi dal letto, i suoi familiari l'hanno trasportato d'urgenza all'ospedale di Pleasantville. Dopo aver preso analgesici ha dormito per l'intera notte, ma il giorno successivo era ancora in preda al dolore e non era più in grado di parlare. I medici a quel punto hanno cercato di curarlo con una terapia adatta a contrastare il parassita, ma il tentativo è stato tardivo ed il giovane è morto il 21 settembre in ospedale. Le sue condizioni sono precipitate in fretta e solo dopo quattro giorni gli esami hanno portato a galla la verità: non era una meningite ad aver colpito Fabrizio, ma il Naegleria fowleri, un'ameba estremamente rara, chiamata "mangia-cervello" che non lascia scampo al 98 per cento di chi viene infettato.

'Naegleria fowleri' è un batterio 'assassino': [VIDEO]pur misurando solo 20 millesimi di millimetro, provoca la meningoencefalite amebica primaria, infezione acuta, fulminate e rapidamente fatale che colpisce il sistema nervoso centrale. Dei pochi casi riportati, scrive il 'Daily Mail', solo cinque persone risultano sopravvissute. Il decorso della malattia è rapido, la morte infatti sopraggiunge al massimo dopo una settimana.

Il Center for Disease Control and Prevention afferma che negli ultimi 56 anni sono stati diagnosticati solo 143 casi di questa ameba mangia-cervello, che può causare un'infezione mortale chiamata meningoencefalite amebica primaria quando l'acqua contaminata entra nel corpo di una persona attraverso il naso e la bocca. Non esistono vaccini. Per prevenire l'infezione, secondo gli epidemiologi, nuotatori o subacquei in immersione in acque dolci dovrebbero usare pinze per impedire l'ingresso di acqua dal naso, o evitare di mettere la testa sott'acqua facendo il bagno nelle sorgenti calde.

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