Ritiro cozze dal mercato, rischio contaminazione

Cozze in arrivo dalla Grecia, allarme escherichia coli in tutta Italia

Ritiro cozze dal mercato, rischio contaminazione | Augusta online

Nuovo allerta alimentare, stavolta riguarda le cozze vive provenienti dalla Grecia, risultate contaminate dal batterio dell' Escherichia Coli, un batterio pericoloso, presente nelle acque inquinate da feci.

Avviato un ritiro di cozze contaminate per presenza di Escherichia Coli.

Cozze contaminate dalla Grecia ritirate dal mercato. Sulla base di alcune analisi effettuate su campioni di questi esemplari il Rasff, il sistema di allerta europeo rapido per la sicurezza alimentare, ha diramato un allerta sulla sicurezza di questo alimento. L'allerta sembra riguardare tutto il territorio nazionale da Nord a Sud. DI pochi giorni fa un altro caso di allarme sempre legato alle cozze. I sintomi di una eventuale intossicazione da Escherichia Coli sono nausea e vomito, forti crampi addominali e diarrea con conseguenti danni per l'apparato digerente. A rendere l'avviso particolarmente delicato, secondo i dettagli di notifica - 2018.2654 del 24.09.2018, il fatto che non si conoscono i lotti con cozze contaminate perché riguardano non soltanto la grande distribuzione, ma pescherie e mercati Italiani. Il ritiro cautelare è stato comunque già avviato a tutela dei consumatori. Il sistema di allerta invita a informare le autorità e i consumatori a prestare la massima attenzione di fronte al possibile consumo di cozze, in particolare di quelle provenienti dalla Grecia.

Il rischio, secondo quanto evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", che ha rilanciato le raccomandazioni del Servizio di Igiene degli Allevamenti e delle produzioni zootecniche, è che i mitili interessati dal richiamo possano esser commercializzati al di fuori dei canali legali, mettendo a grave rischio la salute dei consumatori.

Per evitare qualsiasi problema, sarebbe opportuno che i molluschi vengano acquistati esclusivamente attraverso "canali autorizzati all'interno di sacchetti con etichette che ne riportano la provenienza, possono essere acquistati in sicurezza".

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