Roma, De Rossi: "Per battere Bologna e Chievo non serve Guardiola"

De Rossi:

De Rossi: “Colpe a Di Francesco? Per battere Chievo e Bologna non serve Guardiola…”

Sarei un grande allenatore se sapessi dare della spiegazioni, ma non ne do. Sicuro qualcosa è peggiorato, soprattutto il gioco, e i risultati lo dimostrano.

Siete andati sotto il settore alla fine... Ci andiamo a prendere anche qualche insulto, com'è normale che sia. Puntualmente siamo usciti fuori, questo gruppo dal punto di vista umano sta soffrendo tantissimo. "Lo vogliamo dimostrare già da mercoledì che vogliamo invertire questa situazione". Il mister fa semplicemente il suo lavoro, lo farei anche io se potessi. Sembrava una stagione da buttare, poi ci siamo tirati su con serate memorabili e un terzo posto raggiunto che era l'obiettivo.

Fazio, Manolas e Cristante sembrano lontani parenti dei giocatori dello scorso anno.

Non mi sembra dei vedere dei fulmini di guerra da nessuno nella squadra, me per primo.

Un saluto a Giorgio Rossi? Stava poco bene e spero stia meglio ora. Non vedo perché dovrebbe essere il colpevole. Per battere Bologna o Chievo non serve Guardiola, prendiamoci le nostre responsabilità. "Di sicuro il mister dovrà rivedere delle cose, ma non mi sembra questo il momento di dare le colpe all'allenatore".

Non la buttiamo su Giorgio, in questi momenti lui ci sosteneva come nessun altro. Oggi abbiamo fatto una partita che non pensavamo di fare, eravamo carichi. Se contro il Sassuolo e in Youth League contro il Real Madrid, la squadra di Alberto De Rossi aveva manifestato enormi problemi difensivi, allo stadio Ossola di Varese - che quest'anno ospiterà le partite interne dei rossoneri di Lupi - la Roma ha esagerato con l'attacco, chiudendo il primo tempo addirittura sul 5-0.

Come mai un gol contro il Bologna uccide psicologicamente? . Qualcosa che non funziona c'è e le motivazioni dobbiamo trovarle nel quotidiano a Trigoria, guardandoci negli occhi.

Tutti i cambi di Di Francesco sono basati sulla mancanza di fiducia tra di voi? . Tutti cambiano, non è intelligente intestardirsi se le cose non vanno. Non possiamo ridurre tutto a questo, dobbiamo uscirne fuori. Noi non facciamo un passo indietro e non ci sottraiamo di un centimetro alle nostre responsabilità. A mio avviso sarebbe assurdo continuare in un determinato modo se le cose non vanno bene. Noi esperti? Non siamo meno colpevoli dei giovani, cerchiamo di parlare con tutti ma non sta funzionando. Il mister starà sbagliando anche lui come noi, non si salva nessuno.

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