Un bimbo muore a Rebibbia. Che civiltà è questa?

Rebibbia, detenuta lancia i due figli dalle scale: neonato muore, grave bimbo di 2 anni

Roma Rebibbia, detenuta butta i figli dalle scale dell’asilo nido: uno è morto, l’altro è grave

La presenza dei figli delle detenute in carcere è da sempre dibattuta, la ratio della legge risponde a una logica affettiva e emozionale perché si intende dare al figlio la possibilità di vivere con la mamma il tempo dell'ingenuità e della spensieratezza restando con lei in quella fase della vita in cui il contatto madre - figlio è formativo, essenziale e condizionante. La detenuta ha 30 anni ed era in carcere per reati legati alla droga. L'altro, di due anni, è stato ricoverato in codice rosso al Bambin Gesù. Oggi l'epilogo di un disagio che forse nessuno aveva compreso fino in fondo: in concomitanza con la pausa pranzo avrebbe preso i bambini, la più piccola in braccio e l'altro nel passeggino, e li avrebbe scaraventati una nella tromba delle scale e l'altro giù per i gradini.

La mamma assassina è reclusa nel carcere romano di Rebibbia dal 27 aprile scorso, l'accusa a suo carico è di spaccio di sostanze stupefacenti. Su quanto avvenuto si avvierà una indagine per omicidio e tentato omicidio. I tempi sono strettissimi (tanti bambini sono in attesa di un trapianto di organi) e "il nigeriano - è l'appello lanciato dai magistrati - è pregato di contattare la direzione sanitaria del Bambin Gesù al numero 0668592424 oppure i carabinieri del reparto investigativo di via In Selci allo 0648942931".

"I miei bambini adesso sono liberi, sono in Paradiso". Sono strutture inserite nel tessuto urbano, possono ospitare un massimo di sei nuclei familiari e devono rispecchiare le caratteristiche di una casa: spazi personali, servizi, luoghi per giocare. La sospensione è così scattata per il direttore della casa circondariale femminile di Roma- Rebibbia, Ida Del Grosso, per la sua vice, Gabriella Pedote, e per il vice comandante del reparto di Polizia penitenziaria, Antonella Proietti. Il responsabile conclude con un auspicio: "Questa tragedia deve sollecitare il parlamento a trovare la soluzione definitiva di questo problema relativo ai bambini in carcere!".

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