Demaria (Ucina): presidente Mattarella a Genova anche per 58° Salone nautico

Un mese dal crollo, Mattarella: 'Scelte concrete per Genova'

Un mese fa il crollo del viadotto Morandi a Genova. Mattarella 'Per Genova cose concrete'.

Partendo dal ricordo delle vittime, dai bisogni primari di quei cittadini che hanno perso tutto.

"La presenza del presidente della Repubblica è per noi un onore - hanno concluso Toti e Bucci - a dimostrazione del grande interesse per Genova che vede nel Salone Nautico una bella occasione di rilancio". Poi, tornando sulla questione del bilancio, Mattarella ha ricordato: "L'Italia è un contributore attivo dell'Unione".

Lo ha annunciato ieri la presidente di Ucina Confindustria nautica, Carla Demaria, che ha ricevuto la conferma dalla segreteria del Capo dello Stato.

Anche sotto il profilo della sicurezza, si domanda Mattarella, "che cos'e' efficace?"

Ma ciò oggi è messo "in discussione e in crisi", osserva il presidente, chiamando le istituzioni a intervenire, "con maggiore efficacia e maggiore capacità". Ma mi sono sempre rifiutato di considerare questi rapporti sul piano del dare e avere, anche perché i benefici dell'integrazione non sono quasi mai monetizzabili interamente.

L'unione monetaria e' nello spirito costituente dell'Unione (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 14 set - "Dobbiamo far comprendere, in maniera palese ed evidente, alle nostre pubbliche opinioni, ai nostri concittadini, che il mercato unico, lo spazio Schengen, l'unione monetaria, rispondono allo spirito costituente dell'Unione europea". "Non è attraverso il calcolo contabile che si definisce il vantaggio che l'Unione assicura a tutti i suoi componenti".

Ecco perchè i tanti "difetti" della Ue non devono essere nascosti sotto il tappeto ma mai devono essere usati come alibi per obiettivi diversi, non palesemente dichiarati. "Io sono avanti negli anni, sono nato durante i bombardamenti e, forse per questo, mi è rimasta un'innata diffidenza, e un'innata idiosincrasia verso qualunque pericolo di nazionalismo e di guerre", confessa ai leader riuniti in quella Lettonia per la quale il passato è più recente di altri e si chiama occupazione sovietica.

"Il ponte si è prima piegato e poi è caduto", ha detto al termine del sopralluogo sulle macerie del ponte.

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