Bce, tassi bassi e stop qe Draghi: parole Governo hanno danneggiato Italia

Governo Conte, Draghi: “Negli ultimi due mesi le parole hanno creato danni a famiglie e imprese

"Incertezze dovute al crescente protezionismo" (Draghi)

Continuiamo ad aspettarci che si mantengano su livelli pari a quelli attuali almeno nell'orizzonte dell'estate del 2019 e comunque finché servirà per assicurare che l'inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine. Dalla Penisola "le parole nell'ultimo mese sono cambiate spesso, ora, ha detto rispondendo ad una domanda nella conferenza stampa al termine del consiglio direttivo, stiamo aspettando i fatti e i fatti si vedranno nella legge di Bilancio, dobbiamo vedere e poi risparmiatori e mercati daranno il loro giudizio".

Nella riunione odierna il consiglio direttivo della Banca centrale europea (Bce) ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,40%. "In questo caso, relativamente al QE, non è uno strumento per garantire che il debito governativo sia finanziato in ogni circostanza". "Non sarà soltanto lui a votare la legge di bilancio, ma tutto il governo". Duro anche Salvini: "Il commissario Ue Moscovici, anziché censurare la sua Francia che respinge gli immigrati a Ventimiglia, ha bombardato la Libia e ha sforato i parametri europei, attacca l'Italia e parla a vanvera di tanti piccoli Mussolini in giro per l'Europa". Fermare le riforme e stampare moneta non è quello che salverà l'Italia. Lo scorso maggio sono scattate le vendite dopo le sortite di esponenti giallo-verdi che hanno fatto immaginare una possibile uscita dell'euro del nostro paese, soprattutto quando si ventilava l'ipotesi di un ministero dell'Economia guidato dall'euroscettico Paolo Savona. "E le regole dell'Unione europea si rispettano". Per questo, Moscovici ha detto di attendersi un bilancio che sia "credibile a livello nominale, non faccio cifre, e che sia credibile anche sullo sforzo strutturale effettuato".

Però, Moscovicì non ha tutti i torti: Di Maio ha sostituito la parola 'plucratici' di mussoliniana memoria con 'eurocrati'.

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