Polmonite: assessore, epidemia in calo, no a chiusura scuole

Ambulanza

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Agenpress - Un uomo di 29 anni è stato ricoverato in prognosi riservata a Monza dopo aver contratto il batterio della legionella.

Sono stati disposti accertamenti sulle morti di un 85enne di Carpenedolo e di una 69enne di Mezzane di Calvisano, nel Bresciano, per valutare se i decessi siano collegati ai casi di polmonite che hanno stanno interessando la Bassa Bresciana Orientale. È stato così chiesto ausilio al San Gerardo di Monza, che ha inviato immediatamente un'èquipe di medici e un'ambulanza a prenderlo. Arrivato in Brianza, il 29 enne è stato posto sotto trattamento in Terapia intensiva con i medicinali del caso e sottoposto a costante pulizia del sangue. In questo caso invece si tratta di un 29enne che, proprio grazie alla sua giovane età, sembra aver maggiori capacità di reagire alle cure. Negli ultimi due giorni sono stati registrati 12 accessi ai pronto soccorso, 1 a Chiari, 3 a Gavardo, 1 a Manerbio, a cui devono essere aggiunti 7 pazienti ricoverati a Montichiari con la diagnosi di problemi respiratori.

"Possiamo dire che oggi vi è una curva epidemica in calo".

"Personalmente, alla luce di quello che leggo sui giornali", - ha dichiarato Dal Negro- ho la sensazione che ci sia ancora la legionella 'in ballo'. "Non vi è - ha spiegato l'assessore - alcun motivo per chiudere le scuole o per non bere l'acqua del rubinetto".

I soggetti più a rischio di contrarre la legionellosi sono gli anziani, fumatori, malati cronici e gli immunodepressi. "Hanno tendenzialmente più di 60 anni" e "quadri clinici compromessi". Dal 2 settembre ad oggi ci sono stati complessivamente 237 contagiati e il sospettato numero uno è proprio il fiume, o meglio i versamenti nell'acqua di sostanze inquinanti come gli scarichi industriali. Un altro cremonese è in un nosocomio bresciano. Ma bisogna tenere in considerazione anche cosa NON FARE, per prevenire il contagio. Superata quota 200. Mentre gli ospedali sono sempre più affollati, arrivano le prime risposte sul fronte delle analisi. Altre 6, lunedì, si sono rivolte al pronto soccorso, dove le loro condizioni sono in fase di valutazione. Tra le richieste fatte alla popolazione ci sono quelle di sostituire i filtri dei rubinetti o di lavarli con anticalcare, di lasciar scorrere l'acqua calda e poi la fredda prima di utilizzarla, allontanandosi dal punto di emissione dopo l'apertura dei rubinetti ed aprendo le finestre. Un ulteriore importante contributo per la mappatura del territorio e' prestata dal Nucleo Elicotteri dei Carabinieri di Orio al Serio che stanno eseguendo sorvoli nella zona maggiormente interessata al fenomeno utilizzando telecamere ad alta definizione per l'individuazione di ulteriori possibili nuovi punti di indagine.

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