Economia, Tria apre al taglio dell'Irpef "ma graduale"

Tria:

Il ministro dell’Economia Tria: “Favorevole a taglio delle tasse per le famiglie, ma in maniera graduale”

"Bisogna trovare spazi in modo molto graduale per una partenza di un primo accorpamento delle aliquote e una riduzione per i redditi familiari", ha spiegato Tria. Serviranno un po' di fondi: il problema è il disegno, si tratta di farlo in modo che abbia effetti positivi. Certo, riconosce Tria, "bisogna valutare qual è il costo addizionale, bisogna vedere quanto serve in più". Infine le grandi opere. L'esecutivo M5s-Lega presenterà la nota di aggiornamento al Def con il quadro programmatico il 27 settembre. "Bisogna continuare la riduzione del rapporto debito/Pil", ha assicurato precisando che "nell'anno in corso ci sarà una correzione dello 0,1%".ma bisognera' "aspettare gli ultimi dati". E a proposito della Cassa Depositi e Prestiti: "E' un soggetto privato, ogni sua azione è conseguenza di un calcolo economico".

Allo studio ci potrebbe quindi essere una revisione più ampia rispetto all'ipotesi circolata nei giorni scorsi di tagliare solo l'aliquota più bassa dal 23 al 22% fino a 15mila euro. Quanto al reddito di cittadinanza, ha chiarito Tria, "il problema è come lo si disegna", perchè "aiuta la crescita se è disegnato bene". "La nostra proposta - spiega - è mantenere al 24% tutto quello che tiri fuori e al 15% strutturale quello che tieni dentro l'azienda" dunque investimenti "per acquisti di macchinari, assunzioni e per favorire la capitalizzazione".

Sul lato pensioni a livello tecnico si lavora sui ritocchi alla Fornero e sull'intervento sulle minime, redistribuendo le eventuali risorse reperite da un possibile taglio degli assegni sopra i 4mila euro non giustificati da versamenti contributivi.

Intervenire dapprima sull'Irpef significherebbe spianare la strada alla flat tax tanto voluta dalla Lega, anche perché introdurre la tassa piatta dall'oggi al domani, senza alcun tipo di riforma graduale nel mentre, potrebbe generare degli shock economico-finanziari a cui sarebbe poi difficile dare risposta.

"Una pace fiscale ci sarà". In manovra anche una riedizione del piano industria 4.0, che dovrebbe estendere gli incentivi all'innovazione alle piccole e medie imprese.

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