Starbucks a Milano: i prezzi alti e le polemiche

Quanto costa un caffè da Starbucks

Starbucks in piazza Cordusio a Milano

Apre oggi, venerdì 7 settembre, il primo mega store di Starbucks a Milano e in Italia, la Reserve Roastery. Ma nella terra dove cappuccinio e cornetto sono religione riuscirà davvero il marchio del frppuccino a fare proseliti? Tutti coloro che vogliono assolutamente avere gli occhiali da sole di Starbucks saranno lieti di sapere che sono disponibili in tutti i locali Reserve, ovvero quello di Milano, Seattle, New York City, Tokyo e Chicago e che sono tutti caratterizzati dallo speciale logo Reserve Roastery sulla tempia, da iscrizioni custom interne e da un packaging esclusivo.

Passata la prima fase di euforia e polemiche del momento, è il caso d'interrogarsi sull'impatto che questa nuova impronta tutta anglofona s'imporrà in un mercato, che ha sempre visto nel "bel paese", il massimo esempio di gusto e ricerca nella tipologia del caffè. La multinazionale americana sbarca in Italia "con il massimo rispetto per la vostra cultura del caffè - ha aggiunto - senza voler insegnare niente a nessuno". Per i veri amanti del caffè Starbucks a Milano offre delle degustazioni. Nel negozio di lusso italiano il protagonista è il caffè, proprio quello che piace agli italiani, in 115 versioni differenti: l'espresso è venduto a 1,8 euro, il cappuccino costa da 4,5 a 5,5 euro (in base alle dimensioni), una marocchino 3,5 euro. Ma soprattutto ovunque a Milano regnano ciambelle glassate, muffin e cookies, addirittura c'è il taiwanese bubble tea, che sarebbe tè - nero o verde - con l'aggiunta di palline che esplodono in bocca.

Anche se i prezzi sono tutt'altro che italiani infatti sono decisivamente più alti di quelli dei classici bar. Sì, però è arrivato solo dopo i centocinquanta Matcha Cafè in cui si degusta questo verdissimo caffè giapponese, o eventualmente un matcha latte - fate voi - intanto è l'alternativa healthy all'espresso, un super antiossidante e altre parole molto milanesi.

Anche riguardo alla qualità arrivano smentite da chi trepida per riuscire a entrare e ordinare il suo primo caffè da Starbucks: "c'è una torrefazione, c'è una ricerca nella qualità del caffè", "il caffè viene tostato presso questa sede, la tostatrice è una Scolari quindi italiana".

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