Juncker: "Nazionalismo è veleno"

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					Ilp residente della Commissione Ue Jean Claude Juncker

REUTERS Ilp residente della Commissione Ue Jean Claude Juncker

Lo sottolinea il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, a Strasburgo durante il discorso sullo stato dell'Unione nella plenaria dell'Europarlamento. Teniamo bene a mente che il patriottismo del XXI secolo ha due dimensioni, una nazionale e l'altra europea.

"Dobbiamo e possiamo andare più avanti", continua, anche perché "è aberrante" che l'Europa paghi "l'80% dell'energia importata in dollari", quando solo una piccola parte delle importazioni energetiche "arrivano dagli Usa".

È il giorno dell'annuale discorso sullo Stato dell'Unione per Jean-Claude Juncker. Juncker ha annunciato che non ha intenzione di correre per il mandato della Commissione dopo il 2019.

Il presidente della Commissione Ue ha fatto poi un appello all'unità: "Ogni volta che l'Europa parla con una sola voce riesce ad imporsi agli altri, deve agire come un fronte compatto, e noi lo abbiamo dimostrato quando abbiamo difeso l'accordo di Parigi sul clima", ha detto. "L'Europa - ha aggiunto il lussemburghese - deve restare un continente di apertura e tolleranza, non sarà mai una fortezza in un mondo che soffre, non sarà mai un'isola, resterà multilaterale, il pianeta non appartiene a pochi".

"Diciamo no al nazionalismo che respinge e che detesta gli altri, al nazionalismo che distrugge e che cerca dei colpevoli, invece di cercare soluzioni che ci permettano di vivere insieme". "Gli allargamenti per me restano un successo, abbiamo conciliato geografia e storia, ma restano sforzi da fare". "Dobbiamo definire in modo definitivo l'adesione dei paesi dei Balcani occidentali altrimenti gli altri si assumeranno compito di dare forma ai nostri vicini", ha aggiunto.

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